Alluvione: Mazzeo e Sostegni a Fucecchio, garantire risorse

Il presidente dell’Assemblea legislativa e il consigliere regionale, accompagnati dal sindaco Alessio Spinelli, visitano i luoghi colpiti dalla forte ondata di maltempo del 2 e 3 novembre scorsi. Prioritario quantificare i danni e assicurare l’arrivo di risorse per ripristino e messa in sicurezza

di Federica Cioni e Ufficio Stampa Comune Fucecchio, 13 novembre 2023

Firenze – Nel Valdarno Inferiore, Fucecchio è stato tra i Comuni più colpiti dalla terribile alluvione che si è abbattuta sulla Toscana il 2 e 3 novembre scorsi. A distanza di 10 giorni la conta dei danni è ancora in corso mentre famiglie e aziende sono in attesa di risposte e risorse per ripartire.

Se è doveroso manifestare vicinanza e solidarietà a cittadini e imprenditori, lodare il lavoro dell’amministrazione comunale e del servizio di Protezione civile senza scordare il prezioso aiuto dei volontari e la catena di solidarietà che si è sviluppata, capire l’entità dei danni e assicurare l’arrivo delle risorse necessarie, diventa la priorità.

Per questo il presidente dell’Assemblea legislativa della Toscana Antonio Mazzeo e il consigliere regionale di zona Enrico Sostegni sono stati stamani, lunedì 13 novembre, a Fucecchio per un sopralluogo dove l’esondazione del Rio di Fucecchio e del Rio Vallebuia hanno mandato sott’acqua moltissime case del capoluogo e delle località di Botteghe e Ponte a Cappiano.

Accompagnati dal sindaco Alessio Spinelli, hanno potuto verificare lo straordinario lavoro fatto: “Sono voluto venire a Fucecchio per testimoniare la vicinanza e la solidarietà dell’Assemblea legislativa ai cittadini e alle imprese colpite, all’Amministrazione comunale e agli operatori della Protezione civile. Col sindaco Spinelli abbiamo parlato di quello che è accaduto e siamo stati sui luoghi dove i rii sono esondati” – ha dichiarato il presidente Mazzeo.

“Mentre ancora si sta cercando di capire la reale entità dei danni, che è enorme, evidentemente, l’appello che faccio a tutti i livelli istituzionali è di impegnarsi, ognuno per le proprie competenze, affinché le operazioni di ricostruzione, di ripristino dei luoghi, la riattivazione delle imprese e le opere che prevengano il ripetersi di eventi del genere, possano essere messe in moto prima possibile. Per questo servono da parte del Governo le risorse necessarie a famiglie e aziende. Il mio auspicio è che arrivino e siano stanziate in tempi rapidissimi” ha aggiunto sottolineando la necessità di “non scordarsi di quelle zone colpite meno violentemente dall’alluvione ma che hanno comunque subito ingenti danni”.

La conta dei danni è necessaria anche per Sostegni: “Quantificare, nel dettaglio, è adesso la priorità per quantificare i ristori da finanziare, a partire dal quei Comuni che hanno progetti esecutivi pronti da appaltare” ha spiegato.

“Abbiamo parlato dei danni subiti dai cittadini nelle proprie abitazioni, della possibilità di accedere ai fondi per le famiglie colpite ma anche e soprattutto dei progetti che il Comune di Fucecchio ha già pronti per la realizzazione di due casse di espansione. Una lungo il Rio di Fucecchio, che raccoglie le acque provenienti dalla Valbugiana e dalla Valpinzana, e una lungo il Rio Vallebuia. Due opere che metterebbero in sicurezza le zone residenziali colpite dalle esondazioni del reticolo idraulico minore lo scorso 2 novembre” ha dichiarato Spinelli ricordando che i progetti “erano stati inseriti dal Comune anche nei bandi per accedere a fondi Pnrr ma non sono stati finanziati dal Governo”.

Sempre accompagnati dal sindaco, Mazzeo e Sostegni si sono recati sui luoghi maggiormente colpiti dagli allagamenti sia per vedere di persona la situazione sia per incontrare alcuni cittadini della zona che, hanno sottolineato durante l’incontro, si aspettano un aiuto da parte del Governo. A Fucecchio, infatti, si calcolano danni per svariati milioni di euro visto che l’acqua ha danneggiato in maniera molto significativa alcune centinaia di abitazioni nelle zone adiacenti i due corsi d’acqua esondati ma anche in altre zone, a causa della mancata ricezione della pioggia da parte del sistema fognario.