«Al momento non sappiamo se una persona può infettarsi di nuovo con il coronavirus dopo essere guarita. Questo perché nella fase in cui siamo è molto difficile capire chi si è reinfettato. Non possiamo prendere una persona malata e guarita ed esporla di nuovo. Per dare una risposta alla domanda se ci si può reinfettare ci vorrà del tempo e uno studio lungo». Lo spiega il virologo Roberto Burioni sul suo sito di informazione e divulgazione scientifica MedicalFacts.  

«Dopo essere stato infetto, il nostro sistema immunitario produce degli anticorpi, questi in molti casi sono in grado di bloccare una successiva infezione – ricorda Burioni – Un esempio sono il morbillo, la parotite e la varicella. Non sempre però le cose funzionano così: ci sono infatti dei virus che non suscitano una risposta immunitaria in grado di proteggere. Uno di questi casi è il virus respiratorio sinciziale, che colpisce i bambini, e non lascia immunità permanente. Ovvero si può essere infettati di nuovo. Altro caso è anche quello dell’virus dell’epatite C: su 100 infettati il 20% guarisce spontaneamente perché ha gli anticorpi ma non riesce ad essere protetto. Ovvero, se rincontra l’Hcv può di nuovo infettarsi».