Post alluvione, Corertex lancia l’allarme moratoria

“Troppe banche ancora non applicano la sospensione di mutui e finanziamenti”

Alcune aziende del Consorzio riuso e riciclo tessile si sono ritrovate col magazzino allagato e la merce rovinata. E ora la burocrazia rallenta i sostegni. De Salvo: “Abbiamo chiesto supporto al sottosegretario Bergamotto”. La Porta (FdI): “Tuteleremo la filiera”

Anche le aziende del Corertex, il Consorzio per il riuso e il riciclo tessile con base in provincia di Prato, stanno facendo i conti col post alluvione. Alcune imprese associate di Montemurlo si sono ritrovate col magazzino allagato e con le materie prime danneggiate. Una situazione che ha visto il consorzio unito a sostenerne la ripartenza. E che al contempo si è mobilitato con la politica per garantire da un lato l’arrivo di ristori e dall’altro la reale applicazione della moratoria su mutui e finanziamenti. Come spiegato dal presidente del Corertex, Raffaello De Salvo, direttamente al sottosegretario al made in Italy, Fausta Bergamotto, durante un incontro privato a Prato “ci sono ancora troppe banche che non applicano lo stop per 12 mesi a mutui e finanziamenti”. “A tanti imprenditori viene risposto che ancora non ci sono direttive specifiche – aggiunge De Salvo -. E che quindi per il momento si deve continuare a pagare”.

Eppure dal governo, dalla Regione Toscana e dalle associazioni dei consumatori arrivano ben altri messaggi, che spiegano che basta richiedere lo stop alla banca, autocertificando di avere subìto danni, per ottenere l’applicazione della moratoria. “Ho chiesto al sottosegretario e quindi al governo di fare pressing sulle banche – sottolinea De Salvo -. Per ottenere i ristori servirà del tempo, quindi il modo più semplice per sostenere gli imprenditori è quello di rimandargli le scadenze di tasse, mutui e finanziamenti. Ricordo che in tanti hanno acceso forme di sostegno post covid con le banche, anche grazie alle garanzie dello Stato, e quindi lo stop dei pagamenti diventa cruciale per la ripartenza del distretto”.

Durante l’incontro col sottosegretario Bergamotto si è parlato anche di responsabilità estesa del produttore nel tessile e di tutela del made in Italy. Argomenti che vedono in prima linea il Corertex, anche tramite specifiche audizioni parlamentari e ministeriali. “L’incontro è stato interessante e proficuo – spiega De Salvo -. Ho avuto modo di presentare l’eccellenza italiana del distretto tessile pratese, focalizzandomi sulla filiera di riuso e riciclo in previsione dei futuri cambiamenti sugli scarti tessili. Con l’occasione ho rinnovato l’impegno del Corertex a collaborare con le istituzioni a tutti i livelli per la stesura del futuro decreto Epr: in merito alla sostenibilità ambientale del tessile, riuso e riciclo sono nel nostro dna e un patrimonio del made in Italy”.

“Una delle peculiarità del nostro distretto – ha aggiunto l’onorevole di Fratelli d’Italia Chiara La Porta, presente all’incontro -, è proprio il sistema, perfettamente rodato da decenni, di riciclo e riuso. Un sistema virtuoso, che è il cuore delle nostre aziende. Confidiamo che potremo presto lavorare al futuro decreto Epr, al fine di tutelare e garantire questa metodologia che ha reso grande, nel mondo, la nostra filiera”.

Intanto il consorzio continua a crescere e a diventare sempre più nazionale. Proprio in questi giorni si è consorziata al Corertex l’azienda di Torino M&A Export. “Facciamo un’attenta selezione dei capi di abbigliamento che ritiriamo, in modo da limitare al massimo gli sprechi e prolungare il ciclo di vita della maggior parte dei prodotti – spiegano -. Con l’adesione al Corertex abbiamo la certezza che i nostri prodotti non più commercializzabili saranno ulteriormente selezionati per essere riutilizzati come materie prime seconde o riciclati per la realizzazione di altri beni”.