Non leggermi, romanzi proibiti in biblioteca

Premio letterario Raccontami una storia

Sono più di 50 i libri censurati in un passato più o meno recente che la biblioteca Lazzerini di Prato propone adesso ai suoi frequentatori. L’invito è esplicito e in qualche modo provocatorio: Non leggermi. Lo scopo è invece quello di invogliare a leggere alcuni romanzi che hanno subìto censure o sono stati criticati per i loro contenuti.

Tutti i volumi saranno esposti fino a martedì 23 aprile su un apposito scaffale nella hall d’ingresso della biblioteca, con la copertina rivestita di nero. Aprendo uno di quei libri alla prima pagina, i lettori potranno scoprire il titolo e la motivazione della censura. In questo modo, la biblioteca intende celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che sarà appunto il 23 aprile.

Fra i titoli figurano anche diversi classici. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury denuncia la censura della quale peraltro è stato vittima. È ambientato in un futuro prossimo in cui leggere libri diviene reato. Nel 1953, l’anno in cui fu bandito, gli studenti di una scuola media lessero il libro con tutte le parole oscene cancellate.
Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque fu invece considerato antipatriottico e antinazionale dal regime nazista e per questo motivo nel 1933 fu censurato e condannato a rogo.
Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini fu considerato osceno mentre Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini nel 2017 è stato inserito nella lista dei 10 libri più osteggiati negli Stati Uniti, con l’accusa di «condurre al terrorismo» e «promuovere l’Islam». Anche il film tratto da questo romanzo è stato accusato di incitare alla violenza razziale, tanto che nel 2008 è stato vietato in Afghanistan. La metamorfosi di Franz Kafka fu infine proibito sotto i regimi nazista e sovietico, perché considerato troppo cupo, angosciante.

Anche alcuni classici per ragazzi sono incorsi alla censura. Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum è stato sospettato di incitare alla magia, così come di proporre una visione eccessivamente pessimistica e un modello di ragazzina troppo indipendente. Persino la tanto amata saga di J. K. Rowling con protagonista il maghetto Harry Potter è stata colpita da una sorta di censura negli Stati Uniti e nelle scuole cristiane inglesi per incitamento alle pratiche di stregoneria. Solo qualche settimana fa, nella cittadina polacca di Koszalin, alcuni preti hanno dato alle fiamme i romanzi di Rowling, insieme ad altri oggetti reputati blasfemi.
Eppure, siamo nel XXI secolo.

Ilaria Baldini