La questura di Prato, nell’ambito delle strategie di contrasto ai fenomeni di violenza di genere, ha notificato in una sola settimana tre provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti stalker.

I provvedimenti hanno raggiunto altrettanti cittadini pratesi nati nel 1969, 1985 e 1997, resisi responsabili in distinte circostanze di condotte di stalking poste in essere nei confronti delle ex fidanzate. L’attività istruttoria operata dalla divisione anticrimine ha consentito di appurare il compimento di reiterati atti vessatori e molesti, tali da ingenerare nelle vittime un timore per l’incolumità propria e dei familiari, che in alcuni casi ha anche costretto ad un mutamento dello stile e delle abitudini di vita.

In uno dei tre casi che hanno determinato l’adozione dei provvedimenti di prevenzione, trattandosi di soggetto detentore di arma lunga, è stata richiesta l’emissione del provvedimento di divieto di detenzione armi con annesso ritiro cautelativo dell’arma stessa.

La norma, che ha costituito oggetto di modifica in forza dell’art.1 co.4 del D.L. n.93 del 2013, convertito in legge n.119 del 2013 prevede, infatti, che nel caso di persona colpita da ammonimento, sussistendo profili di pericolosità sociale, il Questore adotta i provvedimenti in materia di armi e munizioni al fine di evitarne un uso improprio.
L’adempimento, originariamente configurato come una mera facoltà, a seguito della novella del 2013 è previsto in termini di obbligatorietà.