Dopo dieci anni di festival di creatività e musica per celebrare a Prato la Festa della Liberazione, lo scorso 25 aprile è stato funestato dalla pandemia e dalle relative restrizioni che hanno reso impossibile la vera e propria realizzazione della manifestazione. Adesso, in vista dell’appuntamento 2021, gli organizzatori rilanciano e aprono all’interà città attraverso un tesseramento. «L’intento di dare soggettività giuridica a questa esperienza è senz’altro dovuto alla volontà di maggiore condivisione e di continuità organizzativa, individuando referenti ed occasioni di approfondimento anche oltre la ricorrenza annuale», si legge nella lettera di presentazione dell’iniziativa.

Il tesseramento, che permetterà di far parte del Comitato per la Liberazione del 25 aprile a Prato, è aperto sia a singole persone che ad associzioni, vale a dire «con relativi statuto ed atto costitutivo in forma di a.p.s.». La quota di adesione permetterà, per tutto il 2021, di «coinvolgere attiviste e attivisti, associazioni ed enti, che intendono portare avanti insieme iniziative antifasciste ed antirazziste sul territorio, in chiave artistica e solidale».

«Nelle edizioni precedenti abbiamo messo al centro dell’impegno collettivo la valorizzazione di zone emarginate, come quella di Prato Porta al Serraglio, grazie all’intervento di musicista ed artista di fama nazionale e soprattutto grazie alla partecipazione affiatata di molte persone, con particolare attenzione al coinvolgimento dei più giovani, in un contesto diverso da quello delle celebrazioni meramente istituzionali», spiegano ancora i promotori.

Il 25 aprile non è però soltanto una data da celebrare, si legge ancora, ma un impegno costante, dal quale scaturiscono la vicinanza ai popoli in cerca autoderminazione, libertà, esistenza o coesistenza pacifica. Al tempo stesso, l’impegno e l’attenzione sono rivolti alla pandemia, a chi la fronteggia e a chi vi si trova, comunità e persone, a fare i conti direttamente o per le dinamiche sociali, economiche che si innescano. Le riflessioni e gli impegni portati avanti sono molteplici e, per concretizzarle, gli organizzatori del 25 aprile hanno pensato di «di lanciare una campagna di idee regalo natalizie, con vari prodotti del circuito equo e solidale, oppure provenienti da iniziative di benefit delle rispettive realtà promotrici. L’intento è quello di diffondere su varie piattaforme mediatiche questo appello all’adesione, per poi fare un primo punto insieme a tutte e tutti soci, sabato 9 gennaio alle ore 11».