Molti eventi famosi sono successi il 12 marzo

Ghandi insieme ai suoi sostenitori durante la marcia del sale.
  • Nel 1930 ha inizio la marcia del sale guidata da Mohandas Karamchand Gandhi. Celeberrimo atto di disobbedienza civile non violenta nella India coloniale e protesta non violenta contro il monopolio britannico sul sale. La marcia, durata 24 giorni lungo 384 chilometri, comprendeva inizialmente solo Ghandi e 80 volontari ma il numero di partecipanti crebbe di molto via via che procedeva. Oltre a Ghandi stesso, oltre 60 mila indiani furono arrestati come risultato della marcia, la quale scatenò atti di disobbedienza civile su larga scala da parte di milioni di indiani e, riportata dalla stampa internazionale, portò la questione della protesta anticoloniale indiana all’attenzione dell’opinione pubblica globale. La scelta del sale da parte di Ghandi come punto su cui concentrare la protesta fu inzialmente criticato dai leader del movimento anticoloniale e sottovalutato dall’amministrazione coloniale. La motivazione che Ghandi diede per la sua scelta ai membri del movimento fu: “Supponete che la gente inizi una rivolta. Non può attaccare la costituzione astratta o guidare una armata contro proclamazioni e statuti… La disobbedienza civile deve essere diretta contro la tassa sul sale o la tassa sulla terra o qualche altro punto particolare – ciò non vuol dire che quello sia il nostro scopo finale, ma per il momento è il nostro obiettivo, e dobbiamo mirare dritto.”

Hitler proclama l’Anchluss a Vienna nella Heldenplatz
  • Nel 1938 avviene l’Anchluss, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista, con l’obiettivo di formare la “Grande Germania”. Questo termine si contrappone all’Ausschluss, l’esclusione dell’Austria dalla Germania. Avvenuta tramite ricatto da parte di Hitler che minacciò il governo austriaco contrario all’annessione di invasione militare in caso di rifiuto, l’Anchluss fu il risultato della mancata volontà di Francia e Gran Bretagna di rischiare la guerra con la Germania nazista per fermare Hitler dall’annettere un paese indipendente. Prima della azione di Hitler, l’idea di una unione austriaco-tedesca era stata oggetto di un dibattito inconcludente precedente alla guerra austro-prussiana del 1866, in cui la sconfitta dell’Impero austro-ungarico permise a Otto von Bismarck di creare nel 1871 l’Impero tedesco. In seguito alla sconfitta nella prima guerra mondiale, l’articolo 80 del trattato di Versailles del 1919 vietava esplicitamente l’inclusione dell’Austria nella Germania, divieto ribadito dall’articolo 88 del trattato di Saint-Germain-en-Laye.

Leonardo Panerati