Agopuntura, fitoterapia e omeopatia sono a tutti gli effetti una risorsa del sistema per la salute dei cittadini toscani, come riconosciuto anche dalla Legge di riorganizzazione del SSR, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale toscano. Una legge che, fra i principi generali, sottolinea la necessità di garantire l’uguaglianza, l’umanizzazione e la personalizzazione delle cure anche con riferimento alla medicina complementare e integrata.

Viene dunque sancito dalla legge quadro che l’approccio alla medicina integrata è un metodo di lavoro garantito come diritto per i cittadini toscani e quindi che agopuntura e medicina tradizionale cinese, fitoterapia e omeopatia sono considerate a tutti gli effetti una componente del sistema delle risorse per la salute.

Come dichiara l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni “la Regione Toscana ha da tempo, in un percorso più che ventennale, posto particolare attenzione alle Medicine Complementari, prevedendole all’interno dei LEA integrativi regionali e approvando già nel 2007, una delle prime e più avanzate normative di regolamentazione delle loro modalità di esercizio. Per questo fra i principi generali della nuova legge regionale di riordino del SSR, insieme al diritto all’uguaglianza, umanizzazione e personalizzazione delle cure si fa’ riferimento nei percorsi di salute anche alla medicina complementare e integrata”.

Un aspetto fondamentale nel processo di integrazione delle MC è la formazione dei professionisti che esercitano queste tecniche terapeutiche. Su iniziativa della Regione Toscana, nel 2013, è stato finalmente superato il prolungato vuoto normativo con l’approvazione dell’Accordo Stato Regioni che ne ha fissato i criteri a livello nazionale. “La Toscana – sottolinea Marroni – è oggi la prima regione in Italia ad approvare un provvedimento che applica a livello regionale la normativa nazionale, adattandola alla realtà toscana, e che definisce i nuovi accordi per la formazione”.

I protocolli per i nuovi iter formativi sono stati sottoscritti oggi dall’assessore Marroni insieme alle Federazioni degli Ordini professionali dei medici chirurghi e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti, rappresentati rispettivamente da Antonio Panti, Marina Gridelli e Andrea Carmagnini (che faceva le veci di Andrea Giacomelli). Si conferma così il patto di collaborazione tra il Servizio sanitario regionale e gli Ordini professionali a garanzia della qualità delle cure e della salute del cittadino.

” La sottoscrizione dei Protocolli di intesa – ha aggiunto l’assessore – con le Federazioni degli Ordini dei professionisti che esercitano le medicine complementari, recependo quanto sancito dallo specifico Accordo Stato Regioni, cui abbiamo direttamente contribuito, in tema di formazione, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di integrazione all’interno del SSR delle MC, che consideriamo una risorsa importante per la salute dei cittadini”.

Per Antonio Panti, “grazie a questo accordo i cittadini che sempre più numerosi si rivolgono alle medicine complementari troveranno un professionista preparato. Attenzione che è tutela del pubblico interesse”. Anche la nuova presidente dell’Ordine dei veterinari, Marina Gridelli, ha sottolineato la volontà di garantire che il medico sia in grado di utilizzare nel modo più corretto le discipline riconosciute su “pazienti” animali. Per l’Ordine dei farmacisti che già in passato aveva previsto stage formativi, questo percorso si formalizza con tutte le componenti interessate sia alla preparazione che all somminisrazione.