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Pistoia, venerdì 06 maggio 2022 – Dopo un anno di silenzio la Giunta Regionale ha avviato il progetto di creazione di una società multi servizi denominata Multiutility Toscana 1, l’azienda candidata a gestire i principali servizi del nostro territorio.

Come ArticoloUno , riteniamo necessario affrontare questo tema ribadendo alcuni punti fermi già posti con forza un anno fa su queste questioni.

La prima è di metodo e riguarda la trasparenza dei percorsi.

Una procedura di questa portata, non può essere illustrata tramite uscite sulla stampa o riunioni ristrette e non puo’ chiamare i Comuni alla mera ratifica di decisioni già assunte.

È mancato ancora una volta quello che abbiamo precedentemente invocato come necessario, un cambio di paradigma rispetto al passato e un maggior livello di trasparenza e di partecipazione.

Ribadiamo che non c’é stato nessun chiarimento in merito alle preoccupazioni a suo tempo sollevate per la mancanza di un chiaro progetto di governance della futura multiutility, che a nostro avviso avrebbe dovuto esplicitare in anticipo le garanzie per equilibrare i meccanismi di rappresentanza fra i vari territori, così da scongiurare che poche realtà di grandi dimensioni determinino le priorità per tutti comuni coinvolti.

La seconda è una questione di merito, e riguarda la natura dei servizi in discussione che non sono rappresentabili esclusivamente in termini di valore economico. Rappresentano invece veri e propri beni pubblici, elementi fondamentali per garantire la qualità della vita delle nostre cittadine e cittadini e la sostenibilità ambientale dei nostri territori.

Come ArticoloUno siamo determinati a difendere ed anzi rafforzare la tutela pubblica di questi servizi, come chiaramente indicato nei programmi elettorali delle coalizioni, alle quali partecipiamo, nei comuni della provincia che andranno al voto alle prossime elezioni Amministrative.

In particolare, con riferimento al settore idrico, crediamo sia necessario dare attuazione a quanto deciso con il referendum popolare del 2011, ed ulteriormente ribadito a livello regionale dalla decisione assunta dalle amministrazioni comunali in seno all’Autorità Idrica Toscana.

Non siamo quindi contrari a studiare una ipotesi di rafforzamento e integrazione di società di gestione dei servizi, ma a condizione che la stessa assicuri il pieno controllo e la piena potestà gestionale saldamente in mano alla parte pubblica, rinunciando definitivamente alle passate esperienze di gestione mista pubblico- privata, che non hanno portato né un abbattimento di costi né la tanto decantata efficienza del privato.

Sappiamo che, per realizzare una sana futura gestione di tali servizi, sarà indispensabile attivare una importante quantità di risorse finanziarie. Anche su questo aspetto vogliamo essere chiari. Non crediamo assolutamente che tali risorse debbano essere reperite tramite l’eventuale quotazione in borsa della nuova società. Questa procedura minerebbe l’effettiva capacità di controllo del settore pubblico. A questa operazione non siamo né saremo disponibili.

Chiediamo quindi come abbiamo chiesto un anno fa :

– che si apra un serio confronto fra le forze politiche e la società civile, nonché fra Regione e Comuni per definire un progetto virtuoso di interazione e sinergia fra le varie società di gestione dei servizi;

– che il modello di gestione assunto garantisca strumenti di rappresentanza capaci di non creare disequilibrio fra le varie realtà territoriali;

– che sia un modello di gestione pubblica, capace di garantire le funzionalità operative e gestionali, ma che escluda il ricorso alla gestione mista pubblico/privata.

ArticoloUno Federazione provinciale di Pistoia.

Immagine d’apertura: foto assemblea provinciale ArticoloUno Pistoia