boccaccesca.3

‘Boccaccesca’ torna quest’anno agli standard pre-pandemia, senza restrizioni, dopo aver raggiunto livelli di partecipazione molto alti già nell’edizione dell’anno scorso. Nasce nel 1999, per far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti agroalimentari e artigianali, promuovere i presidi Slow Food (dei quali fa parte la cipolla di Certaldo) e tutta la produzione locale. È stata la prima manifestazione, 24 anni fa, a parlare di cucina, di cuochi e di cooking show. Si sono cimentati qui tra i migliori cuochi del panorama nazionale, molti i giovani talenti che hanno raggiunto i più alti livelli.

“Si conferma una manifestazione culturale ricca di eventi di qualità, incentrata sullo star bene e sull’educazione a mangiare bene. Il messaggio è che si buon mangiare e bere curando sia la qualità che la buona salute”, dice il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini. “Torniamo a occupare il nostro borgo medievale di Certalo Alto e anche la parte bassa del paese sarà possibile respirare lo spirito dello stare insieme, nel nome del buon cibo, della cultura e della musica, con gli chef in piazza, con il coinvolgimento dei bambini, con la piazzetta dei gemellati, dove tanti Comuni d’Italia e d’Europa che vengono a presentare a Certaldo i loro prodotti enogastronomici d’eccellenza”.

“Confesercenti si è aggiudicata il bando per i prossimi tre anni, siamo orgogliosi di organizzare anche le prossime edizioni – dice Franco Brogi, presidente Fiepet Confesercenti Firenze–. L’anno scorso parlavamo di ripartenza ed è andata benissimo, con il record di presenze. Oggi, con l’emergenza energetica e le bollette choc che stanno colpendo le nostre aziende, contiamo di dare una nuova spinta al settore. ‘Boccaccesca’ non è la classica ‘street food’, è una cosa diversa: il primo vero banco di cooking show, realizzato ancor prima delle tante trasmissioni televisive”.

La direttrice artistica Claudia Palmieri ha curato ‘Boccaccesca’ sin dalla prima edizione. “Amore per il cibo, arte, voglia di comunicare al pubblico il bello e il buono, con i numeri storici della manifestazione, che da sempre punta più sulla qualità che sulla quantità”, ricorda la direttrice. “L’idea è sempre stata quella di far capire alla gente come si cucina, in un contesto raffinato, mai troppo invasivo o confusionario”. Il Premio Boccaccesca verrà assegnato in questa edizione al giornalista Rai Federico Monechi.