Una volante della polizia

Non è la prima volta che capita ma, purtroppo, si vede che funziona. È la truffa messa in atto, da qualche tempo con la scusa dell’amianto, ai danni dei più anziani. L’ultimo episodio si è verificato a San Giorgio a Colonica, una frazione di Prato, dove è stata un’anziana signora a subire un furto con modalità truffaldine. Ai poliziotti, intervenuti sul posto, la donna ha raccontato che, poco prima, si erano presentati alla porta di casa due uomini, entrambi italiani dai modi garbati, che indossavano una tuta da lavoro blu. Gli stessi riuscivano a carpire la fiducia della ottantenne, riferendole che dovevano effettuare delle verifiche strumentali su una possibile pericolosa contaminazione da amianto nell’acqua corrente e che sarebbe stato opportuno che l’anziana riponesse nel frigo il denaro e gli oggetti preziosi in suo possesso, per scongiurare la loro contaminazione. L’anziana metteva i propri oggetti preziosi in una busta, riponendo tutto nel frigo, per poi allontanarsi nuovamente dalla stanza dove si trovavano i due individui i quali, appropriatisi degli oggetti preziosi, si allontanavano dall’abitazione, facendo perdere le proprie tracce, prima che l’anziana si avvedesse di essere stata derubata.

Gli agenti, al loro arrivo sul posto, effettuavano un’immediata ricerca degli autori del furto, con esito negativo. La Questura sensibilizza come sempre l’utenza a porre particolare attenzione in situazioni di tal specie, richiamando la campagna informativa “Non siete soli #chiamatecisempre”, promossa dalla Polizia di Stato, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le fasce sociali più esposte al rischio di truffe “a domicilio”, quali appunto quelle rappresentate dagli anziani, a contattare tempestivamente le utenze di emergenza 112 e 113, ogni qual volta presso abitazioni si presentano soggetti che per particolare contesto e motivazioni addotte possano dare adito al sospetto di essere truffatori.