zanzotto

A quasi 20 anni da “Un segno plastico”, mostra dedicata all’opera di Corrado Zanzotto dall’allora Centro di Documentazione dell’Arte Moderna e Contemporanea Pistoiese e a 120 anni dalla sua nascita, abbiamo ritenuto opportuno ricordare a Montecatini Terme, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Mo.C.A – Montecatini Contemporary Art la figura, originale, di questo artista veneto di nascita e toscano di adozione.

Questa mostra precede quella che accompagnerà cittadini ed ospiti fino alle festività di fine anno, legata ad altro importante anniversario, quello dei 150 anni dalla nascita di Galileo Chini.

La decisione di organizzare un ricordo pubblico a lui dedicato segue la recente acquisizione alla collezione del Montecatini Contemporary Art di Figure femminili, un acquerello e pastello su carta risalente al 1952. Questo ingresso rientra in un panorama di acquisizioni mirate ad incrementare il prestigio della Galleria che, dunque, si lega con il territorio e con importanti personalità della storia dell’arte italiana riconosciute a livello nazionale. 

La nostra Galleria, oltre all’acquerello sopra richiamato, detiene una pregevole testina in bronzo del 1935, Ritratto di giovane ragazza con cappellino. Si può affermare che Zanzotto, pur nel suo essere toscano di adozione e non per sangue, riesce ad essere elemento identitario della cultura della nostra provincia, collante che unisce più e meglio di altri Montagna Pistoiese, capoluogo e Montecatini Terme.

L’allestimento che stiamo organizzando vuol dare evidenza della qualità del lavoro di Zanzotto nella scultura, nel disegno, nella pittura, assumendo una dimensione che vada oltre il significato della singola opera: questo lo riusciremo a fare grazie alla grande disponibilità che molti collezionisti privati hanno dimostrato verso questa nostra intuizione, supportata dalla efficace collaborazione di Marilena Zeni che al Maestro dedicò il libro “Corrado Zanzotto l’artista figlio del re” e che è stata protagonista di iniziative tese a tenerne viva la memoria.

Sartoni Alessandro