caro energia 2000x1445

L’atto d’indirizzo, primo firmatario Gabriele Veneri passa con il voto unanime dei presenti (Pd, Iv, Lega, FdI). “Sì a tecnologie innovative di illuminazione a basso consumo e a minore impatto ambientale, come l’illuminazione adattiva. Finanziare appositi bandi”

di Sandro Bartoli, 13 ottobre 2023

Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato con il voto unanime dei presenti una mozione di Fratelli d’Italia “In merito all’illuminazione pubblica ed al risparmio energetico”, primo firmatario Gabriele Veneri. L’atto d’indirizzo, emendato dai proponenti nel corso del dibattito in Aula nella seduta di ieri, giovedì 12 ottobre 2023, ha ottenuto il voto favorevole di Pd, Italia viva, Lega e Fratelli d’Italia. Impegna il presidente e la Giunta regionale “ad inserire nell’Agenda della Giunta una urgente, tempestiva e opportuna attuazione del Prte (il Piano regionale per la transizione ecologica, ndr), anche in ordine ai fondi previsti dal Pnrr”; a confrontarsi “con tutti i soggetti coinvolti e competenti sulla possibilità di applicare sul territorio regionale nuove tecnologie a basso consumo, quali l’illuminazione a fotocellule o con sensori di movimento, regolata sulla base del flusso del traffico sulla base della rilevazione del passaggio di pedoni e veicoli, minimizzando il consumo energetico, ma conservando il livello di sicurezza opportuno, con la possibilità di monitoraggio a distanza del corretto funzionamento dei sistemi di illuminazione”; a valutare, “nell’ambito della promozione dell’innovazione e della ricerca, l’opportunità di finanziare attraverso appositi bandi aziende toscane o startup locali dedicate alla creazione e promozione di sistemo di illuminazione moderni, intelligenti ed ecologici, volti al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente, così da creare posti di lavoro e conoscenza in ambito tecnologico locale, senza dover acquistare tecnologia all’estero”.

“Abbiamo presentato questa mozione sette volte dall’ottobre 2021. Una delle voci di bilancio più corpose per gli enti locali è la spesa per l’illuminazione pubblica. L’Italia è tra i Paesi che consumano più energia per illuminare le città: 6mila Gigawatt all’anno, con una spesa che vale circa 2miliardi di euro”, ha dichiarato il consigliere veneri in Aula. “Esistono varie tecnologie innovative di illuminazione a basso consumo e a minore impatto ambientale, come l’illuminazione adattiva. Tramite sensori di movimento e sensori si può infatti regolare il consumo energetico senza ledere il livello di sicurezza necessario”. Lo sviluppo di questi sistemi “rappresenterebbe un volano per investire sull’economia del futuro tramite startup e aziende del territorio”.

Un’impostazione condivisa dal Partito democratico – “Si tratta di una questione importantissima per tante ragioni, non ultima la sostenibilità economica” – che con il consigliere Cristiano Benucci, che tuttavia ha motivato alcune perplessità riguardo a specifiche richieste presenti nel testo iniziale: “Il tema è all’attenzione dei Comuni, la Regione non deve sostituirsi ai Comuni, non possiamo non tener conto della loro autonomia gestionale”. Di qui la decisione di Fratelli d’Italia di cassare i punti dell’impegnativa orientati a una gestione straordinaria, che ha portato all’approvazione della mozione.