Enrica Calabresi il docufilm

Enrica Calabresi, una scienziata ai tempi delle leggi razziali

Raccontami una storia premio letterario

Enrica Calabresi è una grande scienziata ebrea. Una zoologa che si laurea giovanissima e lavora prima alla Specola e poi all’università di agraria di Pisa. Donna colta che pubblica anche in inglese e conosce francese e tedesco. Tra le sue allieve anche Margherita Hack. Ma ci sono due guerre a mettersi in mezzo. Nella prima, perde il fidanzato, Giovanni De Gasperi, e nella seconda sono in vigore le leggi razziali. Sbattuta fuori dall’università, insegnerà alla scuola ebraica di via Farini a Firenze e rifiuterà sempre di nascondersi o rifugiarsi in Svizzera come i fratelli. Una donna coraggiosa, sola ed ebrea, nella Firenze fascista. Viene catturata, portata a Santa Verdiana. Si suicida col veleno prima di partire per Auschwitz.

La locandina del film Enria Calabresi, una scienziata al tempo delle leggi razziali

Il documentario della regista e attrice Ornella Grassi, è stato prodotto dall’ Associazione Culturale “Il Colibrì” con il contributo della Regione Toscana e la sponsorizzazione di Unicoop Firenze e dell’Associazione Arte Virale.
La musica originale del film è stata composta da Enrico Fink, la fotografia affidata a Duccio Ricciardelli, il montaggio sarà di Marco Bartolini.

Il film prevede parti di fiction, parti documentali sulla vita in guerra, sulle leggi razziali e testimonianze di persone che hanno vissuto in quel terribile periodo, della nipote del direttore del carcere di Santa Verdiana, di scienziati della Specola e di Pisa, di Udine e della famiglia Calabresi e dello scrittore Paolo Ciampi che su di lei ha scritto un libro

Non un semplice documentario giornalistico ma un film che, attraverso il coinvolgimento emotivo di immagini e musiche, riesce a toccare il cuore dello spettatore e a far capire tutto l’orrore delle leggi razziali.

Domenica 27 alle 17, il film sarà proiettato al Cinema La Compagnia, in via Cavour 50 rosso a Firenze. Alla proiezione saranno presenti la regista Ornella Grassi e di Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.