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Dal 2010, anno del decreto legislativo 4 marzo 2010 n.28, il procedimento di mediazione, quale sistema alternativo alla causa in Tribunale per la risoluzione delle controversie, ha fatto molta strada.

Alla timidezza iniziale nel riconoscere e affidarsi a questa nuova forma di giustizia consensuale – così come viene chiamata – oggi siamo giunti a una vera e propria rivoluzione culturale in campo processuale e la mediazione è stata promossa e piena voti anche dalla riforma Cartabia che ha infatti – per la mediazione civile e commerciale – esteso l’elenco delle materie nelle quali è obbligatorio esperire la procedura di mediazione prima di intentare una causa.

Accanto alle materie per le quali già vigeva l’obbligo del preventivo esperimento della procedura di mediazione (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari) la riforma ha previsto l’obbligo di esperire preventivamente la mediazione, a pena di improcedibilità della domanda, anche alle vertenze in materia di associazione in partecipazione, consorzio, franchising, contratti d’opera, di rete, di somministrazione, società di persone e subfornitura.

La riforma Cartabia ha interessato in termini di “mediazione” anche il settore della giustizia penale valorizzando la c.d. “giustizia riparativa” come percorso parallelo ed alternativo al procedimento penale ordinario anche grazie ad una forte spinta internazionale ed europea che da tempo promuove forme di deflazione processuale e mediazione penale quale soluzione contro il sovraffollamento carcerario, l’irragionevole durata dei processi e l’enorme quantità di procedimenti per reati bagatellari.

Proprio al fine di comprendere meglio gli aspetti salienti della riforma la Fondazione Forense in collaborazione con Camera Civile di Pistoia e la sezione di Pistoia Unione Giuristi Cattolici ha organizzato un importante evento formativo presso UNISER il 30 giugno prossimo venturo alle ore 15 presso la sala Aula Cino da Pistoia dal titolo “La rivoluzione della mediazione alla luce della riforma Cartabia. La dimensione interdisciplinare degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie”.

I relatori del convegno, tra i quali il Giudice del Tribunale di Firenze Dr. Massimo Donnarumma e il Prof. Avv. Roberto Bartoli, ordinario di diritto penale presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Firenze, illustreranno le novità e le problematiche attuative della riforma.

Interverranno anche l’Avv. Massimo Chiossi sulla mediazione in ambito di diritto condominiale e l’Avv. Michela Cinquilli che tratterà delle ADR nel diritto canonico.

Per i saluti istituzionali saranno presenti: l’Avv. Michele Esposito componente del Direttivo della Fondazione Forense, l’Avv. Manuela Guzzo Vicepresidente della Camera Civile di Pistoia e l’Avv. Maria Chiara Aliani Soderi tesoriera della sezione di Pistoia dei Giuristi Cattolici.

Le iscrizioni sono ancora aperte. L’evento attribuisce n. 3 crediti formativi.

Info presso la segreteria della Fondazione forense: 0573 3620250. Iscrizioni su piattaforma Sfera.