Automotive con Fiat 8V

All’asta la Fiat 8V del nipote di Giovanni Agnelli

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Una Fiat 8V passata per mani illustri, esemplare più unico che raro. Ma non il solo di un’asta che si preannuncia tutta da vedere. 1000 Finarte torna lunedì 13 maggio al Museo Mille Miglia di Brescia. Il Dipartimento di automotive di Finarte, ad oggi la prima casa d’aste italiana nel settore, che a maggio 2018 ha realizzato tre record mondiali Fiat, organizzerà una seconda asta di automobili, sempre a un giorno dalla partenza della Mille Miglia.
Importanti i lotti già in catalogo, mentre il dipartimento continua la ricerca ed è disponibile a raccogliere adesioni. Finarte ha deciso di riproporre un’asta improntata alle automobili del mondo della grande corsa bresciana. All’incanto la Fiat 8V appartenuta a Emanuele Filiberto Nasi, nipote di Giovanni Agnelli. L’auto corse la Mille Miglia del 1957 ed è il più anziano esemplare di 8V sopravvissuto.
In asta anche una Cisitalia 202 B Berlinetta (Stabilimenti Farina) del 1950, simile a quella esposta permanentemente al MoMA di New York.

I top lot già previsti all’asta del 13 maggio sono improntati al concept tematico del mondo della Mille Miglia.

La Fiat 8V delle Carrozzerie speciali Fiat

La Fiat 8V (Carrozzerie Speciali Fiat), telaio no. 106.000008, motore no. CS042. Anno 1953. È il secondo esemplare prodotto, dopo i 6 di pre-serie; ottavo esemplare di tutta la produzione Fiat 8V, il più anziano esemplare sopravvissuto con questo tipo di carrozzeria: solo 26 di 34 esemplari prima serie conservarono le forme originali disegnate da Luigi Fabio Rapi e non vennero ri-carrozzate o modificate.
Di queste 26 si sa con certezza di soli 7 esemplari sopravvissuti, 3 andarono distrutte, una smantellata. Di 15 non si hanno notizie. Il motore, non matching, è prezioso, in quanto proveniente dalla famosa Siata 208 Coupé Bertone CS068 esemplare unico. Il telaio no. 106.000008 era stato riservato a Emanuele Filiberto Nasi, presidente dell’Automobile Club Torino, figlio del barone Carlo Nasi e Tina Agnelli, nipote di Giovanni Agnelli. Nasi disputò con la vettura la corsa in salita Colli Torinesi, Sassi-Superga e si classificò 7° nella sua classe. Ordinò la vettura con specifiche fuori-serie, come gli interni in panno, di cui si conservano i pannelli originali con le indicazioni del committente. La vettura partecipò alla Mille Miglia del 1957, messa a disposizione di Antonio Siddi, velocista e lunghista, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra nel 1958 ed è menzionata e compare nella “bibbia” di Tony Adriaensens: Ottovu. Da quarant’anni nella collezione della stessa famiglia, è un’auto che, per la sua storia e la sua unicità non può non essere accettata alle rievocazioni Mille Miglia.
La vettura ha una stima di 1.800.000 – 2.000.000 di euro.

La galleria fotografica con la Fiat 8V e le altre due importanti vetture

Il testo prosegue dopo le foto

Cisitalia 202 B Berlinetta

In asta, anche una Cisitalia del 1950. Una 202 B Berlinetta (Stabilimenti Farina), telaio no. 156 SC, una delle 153 realizzate. Auto da sempre italiana ha percorso, nella storia dei suoi proprietari, parte della penisola: immatricolata a Milano, passò in seguito a Roma, Isola d’Elba, Piombino, Gorizia, ancora Milano e Pordenone dove è custodita da 40 anni nella stessa collezione.
Derivata dalla Cisitalia monoposto, la 202 fu creata dai più grandi nomi dell’epoca. L’auto in asta è uno degli esemplari assemblati dagli stabilimenti Farina, carrozzeria del fratello maggiore di Giovan Battista, Giovanni Farina.
È un esemplare della versione B, che si distingue dalla precedente per il posto supplementare posteriore e altri dettagli. La Cisitalia 202 è l’unica automobile esposta dal 1951 presso il Museum of Modern Arts, anno in cui decise di allestire una mostra dedicata al design delle automobili; da allora fa parte della collezione permanente del museo.
La vettura ha una stima di 450.000 – 600.000 euro.

La S.I.A.T.A. Daina su meccanica Fiat

Tra i lotti dell’asta Finarte, anche una S.I.A.T.A. Daina, prodotta dal 1950 al 1958, basata su telaio e meccanica Fiat 1400 modificati. Rarissima, in conseguenza del carattere altamente artigianale della produzione; ancor più speciale in questa versione in esemplare unico, realizzata dalla carrozzeria Motto.
La vettura ha una stima di 420.000 – 450.000 euro.

Ancora di più nell’asta di maggio

Il Dipartimento Automotive sta valutando proposte prestigiose: da non perdere l’opportunità di proporre la propria automobile per questa asta dalle caratteristiche uniche. Gli esperti Finarte sono a disposizione per valutazioni gratuite e confidenziali e per definire la migliore strategia di vendita. Finarte offre inoltre un servizio di Private Sales in tutte le categorie d’asta, compreso Automotive.

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