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Lo chiede la proposta di risoluzione della Commissione sanità del Consiglio regionale votata all’unanimità da tutti i componenti

di Angela Feo

Rivedere, al temine del percorso di sperimentazione, i criteri relativi al trasporto di soggetti con fragilità socio-economica, rivolgendo particolare attenzione a quelli affetti da patologie oncologiche. E’ uno degli impegni richiesti alla Giunta nella proposta di risoluzione elaborata e votata questa mattina all’unanimità da tutti componenti della commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Enrico Sostegni (Pd). 

L’atto, che sarà discusso nel corso della seduta dell’Aula nel prossimo Consiglio regionale di settembre, richiama l’entrata in vigore del nuovo modello organizzativo del trasporto sanitario di emergenza territoriale, così come previsto dalla delibera della Giunta del 2022. Il documento fa seguito alle audizioni dei rappresentanti dell’Anci Toscana e del direttore generale della Sanità della Regione che si sono tenute in Commissione.

Esso impegna inoltre la Giunta a fornire un quadro certo dei finanziamenti dedicati al trasporto sociale e sanitario, prevedendo risorse aggiuntive rispetto a quelle attualmente assegnate alle Società della Salute e alle Zone Distretto. Chiede inoltre di procedere, nell’ambito del processo di riorganizzazione, a un’organica condivisione delle linee di indirizzo del nuovo servizio con tutti i soggetti coinvolti, al fine di giungere ad una omogenizzazione sull’intero territorio regionale, promuovendo un ulteriore snellimento degli iter burocratici, nonché a valutare un potenziamento delle capacità organizzative delle Società della Salute ed un ampliamento delle fasce Isee.

Infine l’atto impegna la Giunta a riferire alla Commissione consiliare a conclusione delle due fasi di sperimentazione (la prima prevista il prossimo 30 settembre e la seconda nel luglio 2024) su risultati e su eventuali criticità emerse in fase di implementazione del nuovo modello e relative ipotesi di modifica. In particolare, alla fine della prima fase, si chiede di fornire alla Commissione dati quantitativi e qualitativi sul numero dei soggetti oncologici richiedenti il servizio di trasporto e su quelli esclusi nonché i dati relativi al trasporto di persone disabili e portatrici di altre patologie.