Il M5S vuol verificare l’efficienza degli etilometri

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Danilo Toninelli

Il Movimento 5 Stelle intende far chiarezza sui motivi che hanno spinto milioni di italiani a votarlo. Non del tutto soddisfatti della analisi compiute dal mitico Rousseau, i senatori pentastellati Sabrina Ricciardi e Agostino Santillo hanno chiesto di verificare l’idoneità degli etilometri in uso in Italia. Da qui, si apprende dall’agenzia Ansa, un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, nel quale si parla di anomalie di alcuni di questi apparecchi e se ne mette in dubbio la loro attendibilità. «Possibile – è la domanda – che tutti gli elettori fossero sobri?».
I due parlamentari sono inoltre intenzionati a chiarire i motivi che hanno spinto il vertice del Movimento, che è la principale forza politica del Paese, a rassegnarsi a un governo di fatto guidato da Matteo Salvini della Lega. «Che anche la piattaforma informatica Rousseau beva forte?».
Scherzi a parte, l’interrogazione c’è davvero e intende far luce su ben altri aspetti.
I risultati degli etilometri potrebbero non dire sempre il vero, visto che non misurano direttamente la quantità di alcol nel sangue, come prevede la legge. Nell’aria soffiata all’interno dell’apparecchio, speigano i due senatori nell’interrogazione, «Sono riconosciuti elementi quali presenza di sostanze volatili nel cavo orale (come i collutori), il reflusso gastro-esofageo e l’insufficiente collaborazione da parte di chi soffia». Non solo. «L’apparecchio misura la concentrazione di alcol nell’aria espirata, mentre per legge conta quella nel sangue. Quest’ultima è ottenuta dall’etilometro, applicando un fattore di conversione fisso determinato su una media di persone. Chi è fuori media potrebbe risultare in regola anche se è ebbro o punibile anche se ha nel sangue alcol nei limiti».

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