Home Notizie Economia Le inchieste del <strong>Rapporto Centro</strong> del <strong>Sole 24 Ore</strong> in edicola <strong>venerdì 7 aprile</strong> in <strong>Emilia Romagna</strong>, <strong>Lazio</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Umbria</strong>

Le inchieste del Rapporto Centro del Sole 24 Ore in edicola venerdì 7 aprile in Emilia RomagnaLazioToscanaMoliseMarcheAbruzzo e Umbria

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Le inchieste del <strong>Rapporto Centro</strong> del <strong>Sole 24 Ore</strong> in edicola <strong>venerdì 7 aprile</strong> in <strong>Emilia Romagna</strong>, <strong>Lazio</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Marche</strong>, <strong>Abruzzo</strong> e <strong>Umbria</strong>
  • A Pasqua il picco del turismo, le imprese cercano 50mila addetti
  • Firenze, ripartono i lavori della nuova stazione
  • Zes Abruzzo: da maggio investimento da 24,4 milioni in Val di Sangro
  • Il turismo nel Lazio è ormai in ripresa dall’estate scorsa e le strade del centro di Roma sono tornate ad essere piene di turisti in vista della Pasqua. Ormai nel 2023 nella capitale e nel Lazio si stima un recupero totale degli arrivi pre Covid. Solo a Roma, questo potrebbe portare anche a raggiungere i 20 milioni di arrivi annui. Il prossimo Rapporto Centro che Il Sole 24 Ore propone in edicola venerdì 7 aprile esclusivamente in Emilia RomagnaLazioToscanaMoliseMarcheAbruzzo e Umbria dedica l’apertura al recupero che, se continuerà con questi ritmi, significherebbe, complici i prezzi in salita, a inizio 2024 anche riallineare i fatturati con i valori del 2019. Solo dai turisti stranieri, questo implicherebbe nel 2023 una maggiore spesa di quasi 1,7 miliardi rispetto al 2022. Tuttavia, per recuperare a pieno le perdite del 2020-2021 bisognerà aspettare almeno la fine del 2024. Nonostante questo, secondo le stime degli addetti del settore, a Roma e nel Lazio mancano 50mila lavoratori.
  • Alta velocità. La linea Av Bologna-Firenze è entrata in funzione nel 2009; la stazione alta velocità di Bologna è operativa dal 2013; la stazione alta velocità di Firenze è ancora in mezzo al guado, e se tutto andrà bene sarà pronta – dicono le ultime previsioni delle Ferrovie – nel 2028, tra cinque anni. Dalla sua progettazione ne saranno passati 26. Il Rapporto Centro di venerdì 7 aprile dedica spazio alla ripartenza ufficiale dei lavori dopo anni di stop che è attesa tra poche settimane – a fine aprile-inizio maggio – quando si svolgerà la cerimonia per la messa in funzione della fresa tunnel boring machine che dovrà scavare la galleria di sette chilometri sotto la città. La nuova stazione è pensata per alleggerire il traffico su quella di Santa Maria Novella, liberando binari a vantaggio dei treni regionali, e per guadagnare circa 15 minuti di percorrenza sulla linea alta velocità Milano-Napoli (grazie al fatto di evitare la stazione di testa di Santa Maria Novella). Per collegare la futura stazione con quella di Santa Maria Novella lungo il percorso di 1,3 chilometri è prevista una navetta senza conducente (people mover), la cui realizzazione è finanziata con 75 milioni dal Pnrr. L’appalto del cosiddetto “nodo fiorentino”, mandato in gara da Rfi nell’agosto scorso, è stato vinto dall’impresa emiliana Pizzarotti in cordata con Saipem. Il valore sfiora 1,1 miliardi di euro (1.079,6 milioni), stima il Rapporto dedicato alle regioni del Centro del Sole 24 Ore.
  • Sviluppo. Partiranno a maggio i lavori per la realizzazione del più grande hub retroportuale dell’Abruzzo: un investimento anticiclico da 24,4 milioni, sostenuto dalla Zes, che andrà a sostenere in particolare l’area industriale della Val di Sangro, dove ha sede uno dei più importanti distretti italiani dell’automotive, con circa 20 mila addetti, con una forte presenza sui mercati globali che nel 2022 ha subìto un significativo rallentamento a causa delle carenze di materie prime e dei costi energetici. Il Rapporto Centro di venerdì 7 aprile spiega che nel progetto sono state mobilitate anche risorse private che ammontano a circa 500 milioni progettati entro il 2024 con 1.500 nuovi posti di lavoro stimati.