Un lungo viaggio nel tempo dalla Milano del Quattrocento a quella verticale dei nostri giorni. Un itinerario di sei secoli accompagnati da Leonardo e Warhol, due protagonisti delle loro rispettive epoche che hanno avuto in Milano un loro punto di incontro, seppur a quattro secoli di distanza. In occasione del V centenario della morte di Leonardo da Vinci, dal 1 marzo al 30 giugno, la Cripta di San Sepolcro a Milano ospita Leonardo e Warhol. The genius
experience, un’iniziativa curata da Giuseppe Frangi e nata dall’idea del Gruppo MilanoCard, gestore della Cripta di San Sepolcro, in co-produzione con la Veneranda Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana, il Credito Valtellinese e MedialArt.

La Milano di Leonardo e Warhol

Il percorso espositivo prende avvio dalla sala Sottofedericiana della Pinacoteca Ambrosiana e si apre con uno show multimediale che, attraverso immagini e musiche di grande suggestione proiettate con effetti a 360°, guiderà il visitatore nella Milano vissuta, disegnata e immaginata da Leonardo da Vinci per condurlo alla visione di The Last Supper di Andy Warhol, l’opera site-specific con cui nel 1987 il padre della Pop Art reinterpretò il Cenacolo leonardesco in occasione della sua ultima mostra al Refettorio delle Stelline. Sarà un viaggio scandito per temi che la mente visionaria di Leonardo aveva anticipato e che hanno segnato la storia e lo sviluppo di Milano.

La galleria fotografica

Il percorso espositivo

Il percorso narrerà l’uso delle acque, il rapporto con la terra e con la natura, l’innovazione tecnologica e quella architettonica che ha portato alla Milano dei grattacieli e del Bosco verticale. A Milano Leonardo inventa un nuovo modo di guardare il mondo con la sua pittura, con una capacità di osservazione che ha aperto strade allo sviluppo della scienza. Ma ci sarà anche la Milano della musica e quella solidale prefigurata dalla tavola dell’Ultima Cena, che approda alla tavola del Refettorio Ambrosiano e allo svelamento dell’opera di Warhol. Quindi, passando lungo il corridoio leonardiano, il percorso si chiuderà nella cripta della chiesa del Santo Sepolcro, un luogo a cui Leonardo era molto legato e che in una mappa del Codex Atlanticus, indicava come il vero centro di Milano. La cripta, i cui restauri saranno a breve completati, è uno straordinario monumento artistico e archeologico nel cuore dell’antica Milano.