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Una retrospettiva nel Palazzo Malaspina di San Donato in Poggio per ricordare la figura artistica e umana di Marco Borgianni. Alla conferenza stampa sono intervenuti Antonio Mazzeo presidente dell’Assemblea legislativa e Massimiliano Pescini consigliere regionale

di Riccardo Ferrucci, 12 aprile 2023

Firenze – Marco Borgianni è stato un artista che si è imposto con determinazione agli occhi del collezionismo e della critica nella sua lunga carriera, dal 1965 a oggi. Partendo dallo studio dei classici antichi, ha esplorato metodicamente due ambiti, ovvero la rappresentazione della natura e lo studio della figura umana. In Marco Borgianni la Bellezza abita la vita, affermazione evidente nelle sue opere che offrono una reinterpretazione pittorica della scultura, spaziando da Jacopo Della Quercia, all’arte etrusca e greca, a Michelangelo, fino agli artisti contemporanei.

È stata presentata nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso, nel corso di una conferenza stampa, la mostra “Marco Borgianni Diario di un viaggio” che si apre al Palazzo Malaspina di San Donato in Poggio il prossimo 22 aprile.

“È importante presentare in Consiglio regionale la prima mostra retrospettiva dedicata a Marco Borgianni, un autore che ha saputo rappresentare il suo territorio in modo significativo – ha detto il presidente Antonio Mazzeo – e spero che sia una mostra molto visitata e che arrivi al cuore delle persone. L’impegno che sento di prendere è di presentare anche a Firenze, negli spazi espositivi del Consiglio regionale, la mostra che testimonia la bellezza del lavoro artistico di Borgianni.”

“Un omaggio dovuto ad uno dei più grandi artisti che ha espresso il nostro territorio, un autore che ha saputo riempire di contenuti la sua creatività – ha aggiunto il consigliere regionale Massimiliano Pescini – e oggi gli tributiamo il giusto omaggio ad un artista e una persona che sul piano umano resta un esempio da seguire con ammirazione.”

A metà degli anni Sessanta esordisce con la prima mostra allaGalleria “Nuova Aminta” di Siena. Nel 1970 fonda, insieme ad altri compagni, la rassegna d’arte contemporanea Vico Arte”: tra gli altri espongono grandi artisti comeGuttuso, Treccani, Maccari, Murer e Zancanaro. Negli anni Ottanta iniziano le esposizioni all’estero: a Rabat, in Marocco (1981), a Auverse sur Oise (1983), a Parigi (dal 1984 al 1988), a Reims (1986), in Svizzera (1987 e 1988), a Ginevra (dal 1988 al 1993), fino alle personali in Canada e in Giappone del 1985. Marco Borgianni, legatissimo alla città di Siena, ha realizzato il Drappellone per il Palio del 16 agosto 1997.

“Inizia con questa mostra la doverosa celebrazione di un maestro dell’arte – ha detto il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli – che in pittura e in scultura ha sempre sperimentato strade nuove per raggiungere risultati estetici di grande valore. Una vita spesa per l’arte e al servizio degli altri che ha trovato nella pittura il canale privilegiato di comunicazione e di apertura al bello.”

“Ho provato una grande emozione nel curare la mostra di mio padre – ha detto il figlio Lorenzo Borgianni – e nel ricostruire il suo affascinante universo poetico fino all’ultimo ciclo Dei ed eroi che rappresenta forse il punto più alto della sua ricerca linguistica”.

Con la sua scomparsa la Toscana e, in particolare la comunità diBarberino Tavarnelle, hanno perso una delle menti più brillanti nel panorama dell’arte e della cultura sociale del territorio. Borgianni durante tutta la sua vita hadialogato e interagito con i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti. Ha diffuso i linguaggi dell’arte a scuola, negli spazi pubblici, nelle sedi istituzionali, nei musei, nelle chiese, nei giardini.