Franco Zeffirelli e Placido Domingo sul set del film Traviata del 1982

Video. Placido Domingo ricorda Zeffirelli a un mese dalla morte

Premio letterario Raccontami una storia

A un mese dalla morte di Franco Zeffirelli, in un videomessaggio diffuso oggi Placido Domingo ricorda il regista toscano. Chiesta da Gianni e Simonetta Battistoni, una messa di suffragio ricorderà nel pomeriggio nella chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli, via Condotti a Roma, il maestro, presente il figlio Pippo Zeffirelli, vicepresidente dell’omonima fondazione di Firenze.

L’occasione del videomessaggio di Placido Domingo è dettata anche dall’avvicinarsi del 1° agosto, quando andrà nuovamente in scena La Traviata di Giuseppe Verdi, con le scene e la regia di Franco Zeffirelli, e saranno celebrati anche i 50 anni dal debutto di Placido Domingo all’Arena e in Italia, con il grande artista madrileno che interpreterà per la prima volta nell’anfiteatro romano il ruolo di Giorgio Germont.

Il video di Placido Domingo

Il video di Placido Domingo, in esclusiva per la Fondazione Zeffirelli, ricorda la collaborazione e il forte legame artistico con Franco Zeffirelli e i ricordi dell’artista madrileno si intersecano per l’intera registrazione a una vera e profonda commozione.

Il testo del messaggio di Placido Domingo

Di seguito, il testo integrale del messaggio, così come è stato pronunciato da Placido Domingo.

Sicuramente nei teatri di tutto il mondo, il resto dell’anno e negli anni seguenti, sarà ricordato il grandissimo amico, grandissimo regista, grandissimo artista Franco Zeffirelli.
Veramente aspettavamo con grande gioia l’apertura della stagione dell’Arena di Verona con la sua Traviata.
Parlando di Traviata, debbo dire che questa che verrò a cantare a Verona sarà la terza produzione di Franco che faccio. Ne abbiamo fatta una nuova al Metropolitan Opera, poi un’altra in cui ho cantato diverse volte e poi il film, straordinario, del 1982. E tra poco dovrò cantare La Traviata ricordando il 50° anniversario del mio debutto all’Arena.
Allora stiamo veramente celebrando la vita straordinaria dedicata all’opera, al cinema e all’arte di Franco Zeffirelli, grande amico, grande regista, ma soprattutto uno che era avantgarde all’inizio delle sue produzioni e tutte quelle che ha fatto continuano ancora a esserlo, perché possiamo dire che sono ancora produzioni moderne.
E io spero che tutti i teatri che hanno una produzione di Franco, come Vienna, come La Scala, come il Metropolitan e altri, ben presto celebrino la sua vita e lo ricordino.
Io sono felicissimo di tornare all’Arena e di festeggiare il 50° anniversario del mio debutto, ricordando Franco e cantando l’ultima sua produzione, La Traviata
Lo ricordiamo tantissimo e… sì, ha avuto un vita piena, straordinaria… 96 anni… Non vorremmo mai che nessuno se ne andasse, ma celebriamo Franco Zeffirelli ora che ci ha lasciato, anche se non ci ha lasciato per niente, è presente sempre.