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Ristori per gli aumenti dei costi energeticigare d’appalto con basi d’asta dignitoseprovvedimenti per la revisione dei prezzi dei servizi in appalto in essere. Sono le tre richieste urgenti che le cooperative aderenti a Legacoop Toscana, riunitesi mercoledì 26 ottobre in presidio davanti alla Prefettura di Firenze, rivolgono al nuovo governo e alla Regione Toscana. Il sit in è stato organizzato da Legacoop Toscana

“Non ci stiamo più!” è il grido di allarme lanciato da presidenti, soci e lavoratori delle cooperative toscane. Con loro, il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini, il presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti, la presidente nazionale di Legacoopsociali Eleonora Vanni, il direttore nazionale di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia e i responsabili dei Dipartimenti di Legacoop Toscana.

Da un’analisi a campione condotta da Legacoop Toscana tra le cooperative aderenti emerge che gli aumenti dei costi dell’energia (utenze elettriche, gas metano, gpl e gasolio, carburanti) comporteranno sul bilancio 2022 extracosti superiori a 190 milioni di euro.

Per fare un esempio che riguarda il settore del Welfare, Legacoop Toscana stima che in assenza di interventi il caro energia porterà a un aumento di spese per le cooperative sociali del 651%, con un impatto decisamente superiore al risultato di esercizio base che le cooperative si aspettano per l’anno in corso, mettendo così a rischio la tenuta del sistema

“Le cooperative in questi anni si sono trovate a fronteggiare una serie di strette ai capitolati di appalto – sottolinea il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini –. Poi è arrivato il Covid-19 e durante l’emergenza sanitaria, nonostante enormi difficoltà, i soci e i lavoratori non si sono tirati indietro continuando a garantire ogni giorno servizi fondamentali in settori essenziali: nel sociosanitario ed educativo, nella logistica, nei trasporti, nel manifatturiero, nelle pulizie. Gli aumenti dei costi per l’energia rischiano però ora di incidere in maniera irreparabile sui bilanci delle imprese, per questo chiediamo alle istituzioni di intervenire immediatamente”. 

“L’Italia sta scivolando sempre più velocemente nella recessione, crescono angoscia e preoccupazione di imprese e famiglie – afferma il presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti -. Si respira un clima di paura sociale che può diventare rabbia sociale. Servono perciò politiche urgenti, scelte coraggiose e misure per affrontare l’emergenza. Le nostre cooperative hanno continuato ad assicurare servizi essenziali durante la pandemia e affrontato con responsabilità e impegno le nuove difficoltà. Ma ora non ce la fanno più. Per questo chiediamo al nuovo governo misure all’altezza della situazione, a partire dal caro-energia, agendo a livello sia europeo, chiedendo ad esempio una replica del modello SURE per ristorare famiglie e imprese, sia nazionale, definendo ulteriori interventi di tassazione degli extra profitti delle imprese energetiche e misure per spalmare su tempi più lunghi i costi delle bollette. Ma sono necessari anche provvedimenti sul sistema degli appalti. Non si possono bandire gare di assegnazione dei lavori con basi d’asta insostenibili; non si può non procedere ad una revisione dei prezzi negli appalti di servizi. Per le imprese corrette e rispettose delle leggi e dei diritti sociali, come le nostre cooperative, non è più accettabile vedersi costrette a scaricare sui lavoratori il peso di costi ormai insostenibili”. 

In sintesi, Legacoop Toscana chiede di rivedere con urgenza le attuali basi d’asta delle gare d’appalto, che non sono più sostenibili e obbligano chi le vince a scaricarne il peso sulle spalle dei soci e dei lavoratori. Lavoratori che stanno perdendo il loro potere d’acquisto, andando a ingrandire le fila di quanti vivono un equilibrio sempre più tendente verso la povertà. Occorrono poi provvedimenti per rivedere subito i prezzi dei servizi in appalto in essere, così come sono stati presi in altri settori. Infine, la richiesta di ristori per fronteggiare gli aumenti dei costi energetici: Legacoop Toscana chiede alle istituzioni di intervenire immediatamente in tutti i settori produttivi, commerciali e di servizi per contenere l’effetto devastante che il caro energia sta avendo sui bilanci delle imprese.