Il 5 gennaio 1886 viene pubblicato in un volume Lo strano caso del dottor Jekyll e del Signor Hyde, celebre romanzo di Robert Louis Stevenson.

Racconto gotico dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson, la trama del romanzo narra di un avvocato londinese, Gabriel John Utterson, il quale investiga i singolari episodi tra il suo vecchio amico, il dottor Jekyll, e il malvagio signor Hyde. Nel romanzo di Stevenson, il personaggio di Edward Hyde viene descritto da chi l’ha visto in maniera confusa; tuttavia, tutti i testimoni sono concordi sull’impressione di angoscia e di malvagità che Mr. Hyde trasmette. Un altro particolare notato da coloro che l’hanno visto è un’impressione di deformità fisica, sebbene il malvagio personaggio non fosse realmente storpio. Fisicamente, Mr. Hyde viene descritto come agile ma “piccolo di statura”; è inoltre particolarmente villoso. Il romanzo contraddice così in parte l’immagine popolare di Mr. Hyde come una sorta di scimmione, che ricorre specialmente nelle parodie e nei fumetti: ad esempio, nel film Van Helsing e nei fumetti della Marvel Comics (dove esiste un supercriminale omonimo), Hyde appare come un gigante con tratti scimmieschi e forza erculea.

L’impatto della storia è stato universale, facendo entrare la definizione Jekyll e Hyde nel linguaggio comune a significare una persona con due distinte personalità, una buona e l’altra malvagia; o la natura normalmente buona ma talvolta totalmente imprevedibile di un individuo; in senso psicologico, è diventata la metafora dell’ambivalenza del comportamento umano, e anche del dilemma di una mente scissa tra l’Io e le sue pulsioni irrazionali.

Robert Louis Stevenson, autore del romanzo

La storia editoriale inizia l’anno precedente la pubblicazione. Nel 1885 Stevenson viveva con la moglie Fanny Osbourne e il figliastro a Bournemouth, in una casa che era stata donata sei anni prima a Fanny, in occasione del matrimonio, da Thomas Stevenson, il padre di Robert Louis. La casa era stata battezzata “Skerryvore House“, in ricordo di Skerryvore, la remota scogliera nella costa occidentale di Scozia dove il padre di Thomas, l’ingegnere Alan Stevenson, una ventina di anni prima aveva fatto costruire un faro.

All’epoca, Robert Louis Stevenson si era già affermato come scrittore. Aveva pubblicato dei saggi su vari periodici, in particolare su The Cornhill Magazine, e soprattutto L’isola del tesoro (1883), che aveva rappresentato un ottimo successo editoriale. Le finanze della famiglia non erano però in buono stato. In un periodo di grave indisposizione fisica e costretto a casa, Stevenson sognò una notte parte delle vicende poi raccontate nel romanzo. Scrisse tutto in tre giorni e, come era sua abitudine, sottopose il testo al giudizio della moglie. Questa gli fece osservare che la storia era raccontata come un semplice thriller e che invece meritava una riscrittura che ne evidenziasse la portata allegorica. Stevenson non fu felice di questo responso e giunse a bruciare il manoscritto, con l’intenzione di riscrivere completamente il romanzo. Gli ci vollero altri tre giorni: il romanzo fu pubblicato inizialmente nel dicembre del 1885 in una collana economica di racconti thriller e poi dal 5 gennaio del 1886 in volume. Il successo fu strepitoso: solo nel Regno Unito furono vendute circa quarantamila copie.

Immagine d’apertura: prima pagina dell’edizione londinese originale del 1886

Bibliografia e fonti varie