Quei complimenti di Boškov al Prato di Meregalli

Premio letterario Raccontami una storia

Approdato alla Sampdoria per un grande progetto, quello che porterà i genovesi alla conquista dello scudetto, a la vittoria in Coppa delle Coppe e a un passo dall’affermazione in Coppa dei Campioni, Vujadin Boškov trovò addirittura il modo per apprezzare il Prato. “Una buona squadra – disse alla fine del primo turno di Coppa Italia 1989-90 – con bravi giocatori. Complimenti al Prato”. Prato che, in quell’unica gara di Coppa di 25 anni fa, perse 2 a 0 contro i detentori del trofeo, la Samp di Boškov, appunto, in una partita giocata la sera del 23 agosto 1989, sul neutro di Carrara. Certo, allo stadio dei Marmi il pronostico era d’obbligo. Prima nominata la squadra pratese, reduce da due esaltanti stagioni in C1 e da un’estate di contestazioni per il mancato ingresso in società di Romano Conti (lo sponsor Centromatic) e per la cessione di ben 6 pedine fondamentali a rivali storici come quelli dello Spezia. Fu allora che il Prato venne ribattezzato Toccafondese e iniziò a perdere, in una nuova emorragia, sostenitori.
Contro i blucerchiati di Boškov, che erano una delle squadre più forti d’Europa, i biancazzurri di Prato relegati, come spesso accade in estate, lontano da casa, se la cavarono bene. Allo stadio dei Marmi, il 2 a 0 maturò col gol di un campione del calibro di Gianluca Vialli, in rete a 10 minuti dal termine del primo tempo. Partita in bilico, con buone giocate del Prato e pur controllata dalla Samp, fino al termine. Il 2 a 0 di Fausto Salsano arrivò a 4 minuti dal fischio finale. E poco prima dei complimenti di Boškov alla squadra di Giovanni Meregalli, a lungo e a fasi alterne allenatore del Prato che, quell’anno, in panchina, durò una manciata di giornate.
Il Prato giocò la stagione successiva (1990-91) in C2. La Sampdoria vinse lo scudetto.