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Il prezzo di un barile al Brent ha toccato domenica i 140 Dollari, molto vicino al record assoluto di 147,50 dollari raggiunto durante il 2008. 

Kathrin Cois di Rimborsoalvolo.it chiarisce gli effetti: “Gli aeromobili sono, nel mondo dei trasporti, i mezzi che consumano più carburante per ora rispetto alle persone coinvolte”. Per dare qualche dato: “Le fasi di decollo e di salita per raggiungere la quota di crociera sono quelle che richiedono maggior consumo di carburante. Un volo Roma-Milano effettuato da un 747 consuma in un’ora circa 14.750 litri di cherosene, vale a dire oltre 4L al secondo.”

Il costo del carburante sui costi operativi di un volo incide tra il 20% e del 30%, un aumento dei prezzi del carburante del 5% impatta considerevolmente. Solo nella giornata il 6 Marzo il prezzo è salito del 10%, l’ultimo aumento di un’escalation che dura da 10 giorni. Facile immaginare come, a breve, i prezzi dei biglietti potrebbero subire importanti variazioni, soprattutto se non si arresterà questa crescita del costo del petrolio.

Cieli chiusi e cancellazione dei voli

Dal 27 febbraio 2022 è stata prevista l’impossibilità per i voli provenienti dalla Russia di sorvolare i cieli dell’Unione Europea, di rimando è stato deciso dalla Federazione Russa di fare altrettanto. Le conseguenze sono il raddoppio della lunghezza di alcune tratte (come da foto) o alla cancellazioni di voli e la sospensione del traffico aereo tra i vari Paesi, inclusa l’Italia, sin dalla giornata del 27 febbraio. 

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(Fonte TG1 Lunedì 7 ore 13)

Questa situazione ha comportato notevoli disagi a coloro che si trovavano in Russia a vario titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d’affari e simili) a cui è stato consigliato di tornare in Italia prima della scadenza del visto, e di muoversi con mezzi terrestri per raggiungere i Paesi dell’Unione Europea.

Il sito Viaggiaresicuri consiglia inoltre la posticipazione di tutti i voli verso la Federazione Russa.

Cosa succede a chi è sul territorio russo? 

Turisti europei con visto scaduto, studenti e imprenditori che lasciano il Paese per lavoro o vacanza: sono molti coloro che hanno avuto difficoltà dopo la chiusura dei cieli europei alle compagnie russe. 

Purtroppo chi si trova in questa condizione, oltre a dover trovare un modo alternativo per muoversi, è impossibilitato a richiedere il rimborso del biglietto.

Saranno eventualmente le compagnie a decidere come intervenire, ma nell’immediato saranno i singoli viaggiatori a doversi muovere in maniera autonoma.

Rimborso volo per la Russia: perchè non viene rimborsato il volo?

Kathrin Cois: “Infatti, la normativa che regola il risarcimento per i passeggeri può essere applicata solo quando il passeggero, per colpe imputabili alla compagnia aerea, si trova nell’impossibilità di viaggiare”, e continua dicendo

“In questo caso, le compagnie hanno visto una chiusura degli spazi aerei che purtroppo va ad incidere sulla possibilità di viaggiare, ma questo non è imputabile loro e alla loro gestione, si tratta di una circostanza assolutamente eccezionale.”

Attenendosi quindi alla normativa, RimborsoalVolo sta rinunciando a seguire numerosi viaggiatori che si sono rivolti in queste ore per ottenere il loro servizio.

A questo riguardo Kathrin Cois sottolinea “Non ci sembra etico prendere in carico pratiche che, ad oggi, non possono essere seguite. Preferiamo non illudere coloro che stanno affrontando, in questo momento, delle problematiche estremamente gravi”.