Anteprima in una parrocchia di Prato, per l’ultimo lavoro dello scrittore Sandro Veronesi. Succederà venerdì 23 novembre, alle 21, con sei giorni d’anticipo sull’uscita nelle librerie. La presentazione di Cani d’estate è fissata nella parrocchia di San Paolo a Stagnana. Con l’autore, saranno presenti lo scrittore Mario Desiati e il parroco Jean-Jacques Ilunga. L’appuntamento si inserisce in una serie di incontri organizzati dalla Pastorale Giovanile San Paolo.

cani d'estateSandro Veronesi si rivolge ancora contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà. Cani d’estate è un grido d’allarme su quanto sta accadendo, ma anche una testimonianza, il senso di una lotta che oggi coinvolge migliaia di persone.

Scrive Sandro Veronesi.

Questo libro nasce da una ferita. Quasi tutti i libri nascono da una ferita, ma di solito si tratta di una ferita intima, personale: questa invece è una ferita collettiva, inferta da un ristretto numero di persone a un gran numero di persone. Questo libro è anche un ritorno. È il ritorno dell’animale ferito dal fondo del bosco dove era corso a gridare il proprio dolore – e anziché solo, come accade di solito, si è trovato, laggiù nel fondo del bosco, in grande compagnia: tutti feriti, tutti laggiù a ululare di dolore. Tutti che poi dovranno tornare, anche loro, con la loro scrittura, la propria testimonianza. Per questo, questo libro sarà seguito da molti libri. Questo libro è un punto d’appoggio. Per chi ha provato quel dolore, per chi ha subito quella ferita, e non è potuto correre via, fino al fondo del bosco dove avrebbe trovato tutti gli altri – ed è rimasto fermo, e si è sentito solo, ferito e solo, questo libro è una piccola pietra su cui quel dolore può essere appoggiato, e anche smaltito, poco a poco, nella scoperta che non era solo, e non lo è mai stato, perlomeno in questo dolore. Questo libro è una consolazione. Non servirà a nulla, certo; non servirà a nulla di nulla; ma rimane una consolazione, per me che l’ho scritto, per chi lo leggerà e soprattutto per chi, pur non leggendolo, ne sentirà parlare: «Ah, un libro su quella ferita, su quel dolore. Meno male». Questo libro è un tentativo di diminuire quel male: «Meno male», infatti vuole dire “meno male”».

Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (1996), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995), La forza del passato (2000), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003), Brucia Troia (2007), XY (2010), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015). Pubblicato nel 2005 e vincitore nel 2006 del Premio Strega, Caos calmo è stato tradotto in 20 paesi. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con Il Corriere della Sera  e con La Gazzetta dello Sport. Ha cinque figli e vive tra Prato e Roma.

SANDRO VERONESI
CANI D’ESTATE
ABBAIARE CONTRO IL RAZZISMO
#corpi – pp. 112, 6 euro
La nave di Teseo