Lo spettacolo del gruppo teatrale Delle rose e delle ortiche e dell’associazione Kultoroses 659 sarà in scena stasera, venerdì 4 luglio al giardino di Elisabetta, ex lavatoi di Viaccia a Prato alle 21.

Dopo Se la parte mi funziona, omaggio al Signor G. che aveva introdotto nello spettacolo il teatro canzone, il gruppo teatrale Delle rose e delle ortiche e l’associazione Kultroses 659 tornano insieme con Shock! Cervello fritto dopo cena, in scena venerdì 4 luglio al giardino di Elisabetta ex lavatoi di Viaccia a Prato, interpretato live da Maurizio Bertocci, Valentina Butelli, Mauro Fondi, Lorella Gaeta, Giuseppe Intrieri, Veronica Natali, Alessandro Nesti e Martina Saetta.
Lo spettacolo nasce da un libero adattamento di L’incontinente bianco di Covatta, ambientato in uno studio radiofonico, di cui Roberto Carlesi e Veronica Natali hanno curato la regia.
“I due gruppi teatrali nascono in momenti diversi – racconta Matina Saetta, una delle interpreti – Delle Rose e delle ortiche viene fondato nel 2001 da Roberto Carlesi al Circolo La Libertà del 1945 di Viaccia con l’intenzione di fare del teatro un mezzo di conoscenza e di trasformazione della realtà interiore e sociale, mentre Kultroses 659 nasce nel 2012 dall’unione di alcuni membri del gruppo Delle rose e delle ortiche e di altri che avevano frequentato il Labkult, il laboratorio teatrale del Kulturificio n.7”.

Shock! Cervello fritto dopo cena è ambientato in uno studio televisivo di una tv qualsiasi in un continente qualsiasi, che per assurdo potrebbe essere anche l’Africa, in cui si confrontano in modalità talk show personaggi che hanno fatto del cinismo il proprio cavallo di battaglia. Dittatori, truffatori, trafficanti di organi, imprenditori senza scrupoli, che hanno basato la loro fortuna su un’etica non etica, che prevede zero regole e zero sentimenti, trasmettono da una moderna corte dei miracoli, con l’obiettivo di dimostrare la superiorità della razza umana e di giustificare violenze e soprusi. Uno spettacolo dai toni aspri e a volte un po’ cialtroni, che nasce in forma ibrida unendo al teatrale la multimedialità, con servizi e collegamenti esterni, a cura di Milleindaghifilms di Consuelo Calitri, Giancluca Gori, Daniele Landini e Andrea Ponzecchi e musiche di Paolo Presi. In video saranno presenti Sandro Bartolini, Giorgia Biagini, Simona Calitri, Marco Coraggio, Massimo Mazzanti, Francesco Mordini, Giovanni Pini, Maurizio Proietti, Francesco Renzoni, Floriana Santanni, Arianna Sisti, con la partecipazione straordinaria di Antonella Bretti e Gionni Voltan.
“La nostra idea di tv non esiste – prosegue Martina – dal momento che non esistono né una TV buona, né una poco buona. Semplicemente gli addetti alla comunicazione e all’informazione, come i giornalisti o i programmatori culturali, non fanno il loro mestiere di informare. Un esempio banale: perché in tv non si parla dei morti sulle strisce pedonali mentre invece si fa un gran parlare delle morti del sabato sera, quando le prime in realtà sono molte di più?”.
Una tv buona è quindi una tv che informa senza giudizio e insegna senza pretese, facendo informazione senza secondi fini.
“Quando una bugia viene ripetuta molte volte diventa una verità – conclude Martina – e la tv di oggi ha una forte capacità di condizionare le menti. Vorremmo che le persone spegnessero quella scatola rettangolare e iniziassero a pensare con la propria testa, invece di pendere dalle labbra di programmi futili, dove per futile intendo la spettacolarizzazione a tutti i costi dei drammi umani”.

Valentina Cirri