Home Notizie STOP MULTIUTILITY: UNIONE POPOLARE DI PRATO DEPOSITA IN COMUNE CENTINAIA DI FIRME PER CONTINUARE LA MOBILITAZIONE. ASSEMBLEA PUBBLICA IL 3 LUGLIO

STOP MULTIUTILITY: UNIONE POPOLARE DI PRATO DEPOSITA IN COMUNE CENTINAIA DI FIRME PER CONTINUARE LA MOBILITAZIONE. ASSEMBLEA PUBBLICA IL 3 LUGLIO

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STOP MULTIUTILITY: UNIONE POPOLARE DI PRATO DEPOSITA IN COMUNE CENTINAIA DI FIRME PER CONTINUARE LA MOBILITAZIONE. ASSEMBLEA PUBBLICA IL 3 LUGLIO

Unione Popolare Prato continua la mobilitazione per contrastare l’operazione Multiutility.

Sono state depositate in Comune le oltre trecento firme raccolte in città per esprimere la più ferma e netta opposizione alla privatizzazione e alla finanziarizzazione dei servizi pubblici locali voluta dai sindaci del partito trasversale degli affari, fra cui PD e Fratelli d’Italia di Firenze, Prato, Pistoia  ed Empoli.

Si tratta di una petizione promossa ai sensi del regolamento comunale sulla partecipazione, con la finalità di contrastare la speculazione sui beni comuni e di far conoscere in città il significato dell’operazione che si va delineando.

La recente nomina del nuovo CdA e le dichiarazioni di puntare alla quotazione in Borsa della Multiutility Toscana significa lo sfruttamento della gestione dei servizi essenziali, per estrarre utili dalle tasche dei cittadini, vanificando la proclamata (falsa) intenzione di ridurre i costi per gli utenti.

Le amministrazioni promotrici, fra cui la Giunta Biffoni, tacciono sul fatto che tutti i costi di gestione devono essere coperti interamente dalle tariffe, assicurando così un utile garantito a chi detiene le quote di partecipazione; oltre a posizioni di potere delle cordate autoreferenziali dei micro-circoli politici locali, attraverso la moltiplicazione dei consigli di amministrazione di società di vario livello, le cosiddette ‘scatole cinesi’,  connesse all’operazione generale con holding territoriali di secondo livello, in una sequenza pressoché incomprensibile di operazioni di ingegneria finanziaria volte a rendere tutta l’operazione ancora più nebulosa e meno discutibile nel dibattito pubblico.

Altrettanto inammissibile la trasformazione degli amministratori locali in imprenditori interessati esclusivamente alla massimizzazione degli utili derivanti dalle rispettive partecipazioni societarie: il Cda della Multiutility ha infatti recentemente deliberato la distribuzione di dividendi ai soci per 29 milioni di euro, a fronte di un utile complessivo significativamente inferiore (22,4 milioni di euro), ottenuto con rincari continui delle tariffe.

L’opposizione alla Multiutility continua e come Unione Popolare Prato si coglie l’occasione del deposito delle firme per promuovere una serata di approfondimento e discussione sulla privatizzazione/finaziarizzazione dei servizi pubblici locali, che si svolgerà lunedì 3 luglio alle ore 21 presso la Casa del Popolo di Cafaggio.

Alla serata interverranno esperti e rappresentanti di associazioni e comitati che da tempo si battono contro la svendita dei servizi pubblici ed a favore della riassunzione da parte delle amministrazioni pubbliche di un ruolo guida nella gestione dei servizi pubblici locali, volto a promuovere equità e giustizia sociale.