Anche questa estate le tartarughe Caretta caretta hanno scelto la Toscana per nidificare; ad oggi si sono registrati sei nidi lungo le nostre coste: quattro in provincia di Grosseto, a Castiglione della Pescaia e a Orbetello, e due in quella di Livorno, a Baratti e a Castiglioncello. Un settimo probabile nido, in corso d’osservazione e curato dai volontari del Wwf, è nei pressi del lago di Burano, a Capalbio.

Questi eventi, graditi, si registrano da alcuni anni e sono seguiti con attenzione dalla Regione Toscana attraverso l’Osservatorio Toscano per la Biodiversità. L’Arpat, che coordina la rete regionale per il recupero di cetacei, tartarughe e grandi pesci cartilaginei, ha adesso fatto il punto anche sulle nidificazioni di tartarughe marine inviando un resoconto alla Regione.
In particolare, l’agenzia ricorda che i nidi sono stati spostati rispetto alla posizione originaria, scelta dalla tartaruga, perché si è ritenuto che il nido corresse qualche pericolo. Tra i motivi che hanno portato a una nuova ricollocazione delle uova sono stati riscontrati una eccessiva vicinanza alla zona di battigia, una forte erosione della spiaggia prescelta, l’esposizione alle mareggiate. Un’operazione delicata e che ha richiesto l’intervento di personale specializzato e l’osservazione di criteri e metodi assai scupolosi. Tra l’altro, lo spostamento del nido dovrebbe avvenire all’interno della stessa unità fisiografica, la stessa spiaggia. Questo non è avvenuto nel caso del nido di Santa Lucia (Castiglioncello) traslocato a Rimigliano.

Per quanto riguarda il nido delle Rocchette a Castiglione della Pescaia bisogna ricordare che purtroppo è stato violato, scavato di notte da alcuni ragazzini che, per una bravata hanno portato alla superficie, e quindi all’aria, alcune uova; sono state così trovate 15 uova danneggiate che sono state rimosse dal nido.