Più scosse di terremoto hanno colpito la costa e la città di Ravenna e i Lidi Ferraresi. La prima e più grande, pari a ML 4,6, è stata registrata subito dopo la mezzanotte.

I danni, dai primi sopralluoghi, appaiono minimi ma, vista l’entita e il protrarsi delle scosse, alcuni edifici potrebbero essere lesionati. Il Comune di Ravenna ha deciso di tenere chiuse, oggi, tutte le scuole e l’università. Il sindaco Michele De Pascale ha spiegato: «Abbiamo ponderato, ma abbiamo preso la decisione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nidi all’università. Questo perché l’evento sismico è stato di una gravità importante. E perché prima di far entrare i nostri bambini e i nostri ragazzi all’interno delle nostre scuole vogliamo avere la certezza che vengano fatti tutti i controlli necessari a far sì che siano in totale e assoluta sicurezza».

Il terremoto in Romagna è stato avvertito in tutto il nord est d’Italia. Le scosse si sono ripetute per gran parte della notte.

Il sismografo ha mostrato scosse importanti per 6 volte. La prima a essere registrata, la più forte, quattro minuti dopo la mezzanotte (00,03,56) è risultata di magnitudo ML 4,6. La sala sismica dell’Ingv di Roma, ne ha poi registrate altre quattro: 00,17 di ML 21, sulla Costa Ferrarese, 00,29 di ML 3 a Cervia, 1,45 di ML 2,2 ancora sulla Costa Ravennate, ML 2 alle 4,44 di nuovo a Ravenna e ML 2 alle 4,57 a Russi.

La mappa del terremoto in Romagna