Un topo in gabbia

Circa 400.000 animali all’anno, in prevalenza topi, vengono torturati e uccisi in nome della ricerca cosmetica e, solo in parte, farmacologica. La stima, bastata su statistiche ufficiali, è di Altex, organizzazione internazionale che si occupa di trovare, chiedere o suggerire alternative alla sperimentazione su animali. Sui topi viene sperimentata, nel caso preso in esame, la tossina botulinica che viene loro iniettata provocando, prima della morte, sofferenze graduali e comunque forti.
«Negli ultimi anni ci sono stati sviluppi significativi riguardo all’uso degli animali per testare i prodotti della tossina botulinica in Europa», specifica Altex. Il rapporto riassume e discute progressi e questioni aperte «dal punto di vista dell’organizzazione per la protezione degli animali».
«Un test basato su cellule è stato validato da Allergan ora viene utilizzato in sostituzione del biotest sui topi per il test prodotti della tossina botulinica – si spiega – Altre due società (Merz e Ipsen) hanno recentemente convalidato saggi cellulari simili per sostituire gli animali nei loro test».
La situazione è però lontana da una soluzione che non preveda test dei prodotti di bellezza “a base di botulino” sui topi o altre specie.
«Il numero di animali utilizzati nei test in lotti in Europa rimane a livelli record; una stima di 400.000 animali all’anno – si apprende sempre da Altex – Vi sono preoccupazioni da parte delle organizzazioni di protezione degli animali in merito all’autorizzazione di test sugli animali per i prodotti della tossina botulinica che devono essere utilizzati a fini estetici».
Il rapporto (Taylor, K., Gericke, C. and Alvarez, L. 2018. Botulinum toxin testing on animals is still a Europe-wide issue. Altex – Alternatives to animal experimentation) mette in luce le sofferenze a cui sono sottoposti gli animali.
Destinati a morire senza scampo sono «quegli animali che ricevono una dose sufficiente di tossina». Il destino dei topi è terribile. «I segni di avvelenamento iniziano a mostrare in poche ore. L’effetto principale è la paralisi della parte inferiore del corpo; i topi affetti iniziano a barcollare e quelli più gravemente smettono di camminare. La paralisi si sviluppa nelle prime 24 ore, colpisce i muscoli della respirazione ed i topi iniziano ad aspirare aria e diventare cianotici – si aggiunge – Una preoccupazione particolare del test, tuttavia, è che i topi più gravemente colpiti non possono raggiungere il cibo o l’acqua e possono quindi morire a causa della disidratazione e della perdita di peso e non della tossina di per sé».