Grafico LovingIl 12 Giugno 1967, esattamente 50 anni fa, la Corte Suprema USA nel verdetto sul caso Loving vs Virginia, dichiarava incostituzionale il divieto, in vigore in Virginia e in altri stati membri USA, di matrimonio per le coppie “interraziali”, abbattendo un altro pilastro del razzismo legale negli Stati Uniti. Richard e Mildred Loving si erano sposati a Washington D.C nel 1958 ed erano poi ritornati in Virginia, dove furono arrestati per essersi sposati contro la legge del loro stato. Dichiaratisi colpevoli, furono obbligati a lasciare la Virginia e presentarono il loro caso prima alla corte d’Appello della Virginia stessa, che decise contro di loro, e poi alla Corte Suprema, che il 12 Giugno 1967 decidendo in loro favore automaticamente annullò il divieto di matrimonio interetnico non solo in Virginia ma in tutti gli Stati Uniti. Recentemente è uscito al cinema anche in Italia un film, Loving, sull’avventura giudiziaria dei due, nel nostro paese, secondo dati Istat del 2013, circa il 15% dei matrimoni è tra un un italiano e un non italiano(anche se questo non indica strettamente il colore della pelle ma solo la nazionalità).

Negli Stati Uniti, mentre l’accettazione di coppie simili è passata dal 4% degli anni 50 all’89% del 2103 come si vede in un grafico di un mio precedente articolo, anche il numero di coppie sposate definite “interracial”, è aumentato nel corso degli anni, come si vede dal grafico preso da un articolo del Pew Research center pubblicato il 12 Giugno 2017, in cui “Newlyweds”, indica la percentuale delle coppie sposatesi l’anno del sondaggio, mentre “all married people” inddica la popolazione sposata nel suo complesso.