Tribunale di Prato

Sono oltre 700 le persone positive nelle case di riposo di tutta la Toscana. Nelle Rsa si contano finora 63 morti tra i degenti. La Procura di Prato ha aperto un fascicolo d’inchiesta, senza indagati e senza al momento ipotesi di reato, sulla Rsa di Comeana, frazione di Carmignano, in provincia di Prato, dove per il coronavirus sono morti 6 ospiti, altri 17 contagiati e 16 operatori positivi al tampone. È la prima inchiesta penale aperta dalla magistratura in Toscana per il mancato contenimento del Covid-19.
Il primo a risultare positivo a inizio marzo è stato un operatore. Sono stati poi accertati contagi in 8 degenti, il 16 marzo il primo decesso. A inizio aprile su 58 tamponi effettuati 28 i positivi, un bilancio che ha provocato l’ira dei sindaci e la richiesta che intervenisse la Asl Toscana Centro, che poi ha istituito il 6 aprile una task force per garantire adeguata assistenza e tutela agli ospiti.

Altra situazione delicata si è verificata nella casa di riposo Fabbri Bicoli a Bucine, in provincia di Arezzo, dove a fine marzo risultavano 42 contagiati, di cui 17 operatori. E 9 decessi tra gli anziani ospiti. Una ventina di positivi sono stati riscontrati a fine marzo in un’altra casa di riposo a Montevarchi.
A fine marzo 41 casi positivi (poi saliti a 50) alla Rsa Villa San Biagio ai Dicomano (Firenze). L’8 aprile è intervenuta la Asl Toscana Centro per la presa in carico degli ospiti della Rsa e i pazienti positivi sono stati trasferiti nella struttura Villa le Terme a Impruneta. Alla Rsa di Diacceto, nel comune di Pelago 66 ospiti positivi su 71, oltre a 15 operatori. Il sindaco ha chiesto l’intervento della protezione civile: finora ci sono stati 4 morti e altri 4 ricoverati in ospedale, uno gravissimo. (AdnKronos)

Alla Rsa Ledanice di Scandicci su 34 ospiti, 15 sono risultati positivi ai tamponi, oltre a 2 operatori su 25. A Firenze il virus è entrato in numerose strutture: la Rsa San Giuseppe i cui 19 ospiti positivi sono stati trasferiti giovedì nel nucleo Covid di Montedomini, La Chiocciola delle Piagge (18 anziani e 15 operatori infettati), Casa Placci a Settignano (9 anziani e 2 dipendenti), Casa Elena (8 anziani e altrettanti operatori), Santa Teresa del Bambino Gesù (1 anziano positivo) e Villa Gisella (16). Al Bobolino, che non è una Rsa ma una struttura per autosufficienti, i positivi sono 19. Nell’hinterland fiorentino sotto stretta osservazione le due Rsa di Bagno a Ripoli, l’Oda di Pelago che ha già registrato 2 decessi e un numero altissimo di contagiati fra operatori e ospiti; ma anche la Rsa-convento di Signa, con 52 positivi e un decesso. Tra le altre strutture in regione, nella Rsa Villa del Colle di Livorno ci sono 23 ospiti contagiati.
In Toscana sono complessivamente 322 le residenze sanitarie e di queste solo 42 sono gestite dalle Asl. E nelle strutture gestite dai privati, come ha ricordato l’assessore regionale alla Sanità, le aziende sanitarie intervengono “solo quando si presentano problemi di salute, quando cioè il medico di medicina generale, contattato dalla struttura, ci comunica la presenza di un possibile caso positivo”. Con un’ordinanza del 7 aprile la Regione, ha spiegato Saccardi, “ha deciso di venire in soccorso delle strutture private, laddove in difficoltà, con personale di supporto delle aziende sanitarie e di intervenire per garantire un’assistenza pari a quella delle cure intermedie anche nei casi di contagiati asintomatici o con lievi sintomi”.