Vigile

80 vigili di quartiere in arrivo in 15 città toscane

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In 15 città toscane arrivano i vigili di quartiere. Saranno presto a Livorno, Lucca, Pisa, Prato e anche alle porte di Firenze. Lo prevede il via libera concesso dalla Regione ai progetti presentati dai comuni già individuati come beneficiari dei finanziamenti: quasi 9 milioni per tre anni, per coprire la spesa per assumere 80 agenti.
Le pattuglie a piedi lavoreranno nelle strade e nei quartieri più delicati. La spesa per i loro stipendi sarà appunto coperta dalla Regione.

Tempi abbastanza brevi, insomma, per quanto la pubblica amministrazione possa consentire. «Nei prossimi giorni saranno firmate le convenzioni con i Comuni, ma molti sono già all’opera nel reclutare il nuovo personale. Un paio di mesi al massimo e saranno tutti pronti a partire», spiega l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli.

I dettagli dell’iniziativa della Regione sono stati messi a punto dopo ottobre dell’anno scorso. Sono state trovate le risorse e a febbraio è stata approvata la delibera che ha definito l’elenco della città dove gli 80 vigili inizieranno ad operare.

Nell’elenco figurano Viareggio, Pisa e Firenze, Massa, Prato, Livorno, Lucca, Pistoia, Grosseto e Arezzo. In queste 10 città sono previste 3 coppie di vigili di quartiere distribuite in altrettanti turni giornalieri, a spese della Regione. Sono 675 mila euro in tre anni per Comune.
Campi Bisenzio, Pontedera, Sesto Fiorentino, Empoli e Piombino con il sostegno della Regione potranno contare invece ciascuno due coppie di vigili di quartiere al giorno: 450 mila euro per ciascuno la spesa da sostenere dal 2019 al 2021.

Gli agenti saranno formati attraverso un corso alla scuola interregionale di polizia locale, creata anni fa dalla Toscana con Liguria ed Emilia Romagna.

La giunta regionale, oltre ad approvare i progetti presentati, ha definito anche la convenzione che dovrà essere firmata con ciascun Comune.

Ad essere impegnati come vigili di quartiere potranno essere i nuovi assunti oppure agenti già in servizio, con però altrettanti vigili a tempo determinato arruolati per sostituirli nei servizi in cui finora erano impiegato. Il saldo dovrà infatti essere sempre positivo. Il progetto prevede un finanziamento per tre anni, dal 2019 al 2021, per aumentare l’organico del personale di polizia municipale da destinare alla polizia di prossimità. Gli agenti dovranno svolgere esclusivamente i compiti di vigili di quartiere e trascorsi i primi tre anni i Comuni si impegnano a proseguire nel progetto fino al 2023, sostenendone integralmente, a quel punto, la spesa.