Lo stop ai treni sulla linea Faentina e sulla Campo di Marte-Borgo San Lorenzo, deciso ieri dal Gruppo Fs in seguito all’allerta neve, non convince i sindaci del Mugello. Anzi, sono proprio contrari. Le cancellazioni – rilevano – non sono giustificate. Al punto che il presidente dell’Unione dei Comuni, il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, ha scritto all’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli.

«Il treno dovrebbe essere il mezzo garantito anche e sopratutto in casi di maltempo che recano pericolo per i mezzi sulle strade come quando nevica o gela», rileva il sindaco al quale pare ingiustificata la cancellazione di treni «senza verifica delle reali condizioni meteo». E per questo chiede che «la Regione, anche per il futuro, si attivi con il gestore immediatamente per garantire il servizio».
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, più che contrariato dalla cancellazione dei treni a bordo dei quali sarebbero dovuto salire i suoi concittadini. «In un momento di disagio, quando solitamente si invita a non usare l’auto ma i mezzi pubblici ed in particolare il treno, che si fa? – si chiede il sindaco – Si cancellano preventivamente i treni, con cittadini costretti a mettersi in strada col mezzo privato, a subire disagi, oppure Trenitalia li sostituisce con bus, questo è assurdo. Un piano neve dovrebbe consentire la circolazione dei mezzi anche in condizioni di criticità, non tagliare e togliere un servizio. Con questo atteggiamento i territori montani saranno sempre più lontani. I nostri cittadini non sono cittadini di serie B, non sono numeri ma persone che hanno diritto a servizi come gli altri».