Anche Prato si prepara a contestare Matteo Salvini

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Matteo Salvini sarà presente a Prato a un corteo parallelo a quello del Primo Maggio – la Lega ha spiegato a causa del diniego di una piazza sufficientemente grande – e sta partendo la contestazione, come del resto è avvenuto in altre città.
In particolare, Left Lab in occasione della visita organizzerà “una contestazione civile” e intanto “lancia un appello all’unità verso il corteo tradizionale dei sindacati”. Lo si legge in una nota. Sarà presente anche Dijana Pavlovic, attrice, vicepresidente nazionale dell’associazione “Rom e Sinti insieme” e spesso ospite in numerose trasmissioni televisive sui temi dell’integrazione, si spiega ancora.

«Il Primo Maggio Matteo Salvini sarà a Prato a disturbare il corteo con le sue provocazioni razziste – dice Luca Bravi del coordinamento di Left Lab – A Prato il lavoro non ha colore della pelle, ma solo bisogno di diritti e di dignità per tutti, soprattutto in un momento come questo. Per questi motivi con Left Lab abbiamo deciso di lanciare una mobilitazione per ricordare che a Prato, città medaglia ad’argento al valore della resistenza, Salvini e i suoi slogan aberranti non sono graditi».

«La festa dei lavoratori – continua Bravi – rappresenta per noi un giorno di altissimo valore simbolico». Non può però «diventare esclusivamente una parata auto-celebrativa o una tradizione – si legge ancora nella nota – Dobbiamo essere in grado di parlare a quel mondo ormai lontano dai sindacati e dalle organizzazioni tradizionali». Ed ecco, rileva Bravi, che «dobbiamo parlare ai precari, ai migranti, agli invisibili e a tutti coloro su la cui pelle Salvini ogni giorno costruisce la sua miserabile propaganda. E se non riusciamo a parlare a queste persone come possiamo celebrare il Primo Maggio?».

«Per questi motivi – conclude Bravi – Invito tutti i candidati pratesi alle elezioni regionali che si riconoscono nei valori di solidarietà e cooperazione, i sindacati e le associazioni a prendere posizione e a partecipare a questa mobilitazione, che vuole confluire in quella dei festeggiamenti ufficiali».

L’iniziativa si chiama “Noi a Prato non lo vogliamo! #Maiconsalvini”, concludono gli organizzatori della contestazione.