Cibo e cultura portano 110 milioni di presenze in Italia

Premio letterario Raccontami una storia

Cibo e cultura sono un connubio vincente: il turismo enogastronomico, nel 2017 ha contato 110 milioni di presenze nelle strutture ricettive il 43% delle quali dovute al turismo italiano (47 milioni di presenze), mentre il 57% al turismo internazionale (63 milioni di presenze).
I viaggiatori stranieri che hanno visitato l’Italia in base ad una specifica motivazione enogastronomica sono in forte crescita rispetto agli anni precedenti.
Lo conferma una recente indagine di Fiera di Milano e Osservatorio BIT, l’enogastronomia rappresenta un fattore chiave anche per il successo del Brand Italia secondo le analisi di sentiment. Per il Country Brand Index, l’Italia è inoltre al primo posto nella classifica relativa al cibo. Il tema dell’enogastronomia è stato trasversale e affrontato sotto diverse angolature durante i tre giorni di Meet Tourism. La professoressa Alessandra Guidi della Scuola di Specializzazione in Ispezione degli Alimenti dell’Università di Pisa ha parlato del circolo virtuoso fra turismo enogastronomico ed esportazioni italiane, affrontando il tema dell’importanza delle certificazioni e della qualità del cibo per la promozione del turismo. Esiste una relazione positiva e biunivoca fra turismo enogastronomico ed esportazioni italiane.

Più di 2/3 dei viaggiatori acquista e porta con sé prodotti enogastronomici da consumare a casa (71%) e da regalare (69%). Il 62% degli intervistati acquista inoltre nella propria località di residenza prodotti enogastronomici che ha scoperto viaggiando.

Silvia Burzagli, dirigente dell’Assessorato al Turismo della Regione Toscana ha raccontato il progetto di Vetrina Toscana considerata una “best practice” a livello di marketing territoriale. Vetrina Toscana è una rete che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici. Qui l’enogastronomia diventa ambasciatore del territorio attraverso cuochi e produttori e polo di attrazione nelle località meno conosciute. Carola Parano, “Ruah Haiin: la Sicilia tra storia e futuro” ha parlato del cibo come strumento di dialogo con il Mediterraneo. A chiusura una degustazione di prodotti Kosher. Luca Marcelli, direttore dell’associazione nazionale Città della Birra, ha presentato il progetto: “Le Strade della Birra nelle Marche”.
Mafalda Inglese ha illustrato il progetto di Marketing Territoriale Italia Food Tour che nasce dall’esigenza di raccordare importanti comparti dell’economia: turistico, agroalimentare, ambientale e culturale. Il piano prevede l’apertura di fronti internazionali per l’attrazione dei capitali, supporto alle filiere strategiche, tutela del made in Italy.
L’Oltrepò Pavese da scoprire, tra biodiversità e turismo lento è stato protagonista della presentazione nella Guida Vacanze del Touring Club, grazie all’intervento dell’autore Gino Cervi. Anche la ristorazione all’interno della manifestazione è stata coerente, gestita dall’azienda Coletti con una selezione di prodotti locali della Garfagnana di filiera corta, un piccolo viaggio nel gusto. A chiudere la manifestazione un educational tour offerto da Domus Romana di Lucca, con visita ai luoghi Romani e alla Domus e degustazione delle ricette dell’antica Roma. Per gli operatori turistici sono previsti degli spazi espositivi, dove incontrare l’offerta degli itinerari culturali, accompagnati da due momenti dedicati: l’area B2B, attiva nella giornata del venerdì, ed il sabato mattina area matching per favorire l’interazione tra gli operatori.