Maltempo e vento, ecco perché le piante cadono

Premio letterario Raccontami una storia

Le piante cadono per la scelta di essenze sbagliate per il clima, il terreno o la posizione, ma anche per gli errori sulle dimensioni e sul rispetto delle distanze per un corretto sviluppo delle radici, sul quale pesa soprattutto la mancanza di manutenzione adeguata.
Lo dice la Coldiretti in riferimento ai drammatici effetti, con morti e feriti, della caduta degli alberi nelle città. Altra tematica – sottolinea la Coldiretti – è quella della difesa fitosanitaria che è aumentata per l’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo con conseguenze catastrofiche sulla bellezza dei luoghi, ma anche sulla loro sicurezza, con problemi di stabilità degli alberi. Nelle città italiane ci sono milioni di alberi secondo una analisi della Coldiretti dal quale si evidenzia che nelle grandi metropoli il numero varia dai 350mila della Capitale a agli oltre 464mila di Milano. Nei capoluoghi di provincia ci sono oltre 564 milioni di metri quadrati di verde pubblico che corrispondono ad una disponibilità media di 31,1 metri quadri per abitante. Un patrimonio che deve essere adeguatamente valorizzato – conclude la Coldiretti – con una gestione professionale anche attraverso la rivalutazione del ruolo degli agricoltori così come previsto dalla legge di orientamento che consente ai comuni di delegare la manutenzione agli imprenditori agricoli ed evitare così una gestione improvvisata che mette in pericolo i cittadini.