Fantasie politiche 2018

Premio letterario Raccontami una storia

Un giornale on line come Paese Sera Toscana”il cui cuore batte dalla parte giusta, e cioè “a Sinistra” (avete mai visto qualche essere umano con il cuore “a destra”?), non poteva non interrogarsi, pur sinteticamente, sui motivi per cui la forza politica di governo che si dice “di Sinistra” pur inserendo un doveroso oggettivo “Centro” con o senza trattino preposto a quella sacra per noi indicazione di direzione, navighi in acque limacciose e tempestose, rischiando di depauperare gran parte dei crediti accumulati nel corso dei decenni passati.

Da un 40 e più percento alle Europee del 2014 ad un forse poco più o poco meno 20 percento previsto per le prossime elezioni politiche, il rischio che si corre è proprio quello di dimezzare il consenso.

Ci sarebbe una strada per riprendere il cammino, sollevando le sorti della Sinistra. Basterebbe che (lo so che è “fantasia politica” ma ancor più mi ci cimento) il segretario nazionale del Partito Democratico convocasse una Conferenza stampa e dicesse più o meno questo:
1) Abbiamo concesso vantaggi all’imprenditoria senza riequilibrarli con i giusti diritti dei datori d’opera, anzi riducendoli abbiamo creato precarietà diffusa;
2) Abbiamo burocratizzato ulteriormente a dismisura il mondo della scuola, disumanizzandolo e creando una grande diffusa instabilità del lavoro connesso;
3) Abbiamo ridotto l’accesso alla sanità pubblica incentivando il ricorso a quella privata, particolarmente nel settore della prevenzione e nella cura delle malattie croniche, approtando tagli indiscriminati e lineari;
4) Abbiamo aperto – giustamente – le porte all’immigrazione senza garantire loro i diritti umani e senza creare un’organizzazione controllata e diffusa sui territori che si occupasse di integrazione ed inserimento;
5) Abbiamo avviato una proposta di modifica costituzionale al solo scopo di aumentare i poteri centrali dei governi ed in modo particolare del Premier, svuotando di funzioni il Parlamento ed i cittadini.

Ovviamente – come dicevo prima – la mia è pura fantasia: ancora oggi leggendo i commenti dei principali componenti locali e nazionali di quel Partito non vi è alcun segno di resipiscenza in merito sia ai punti prima elencati che ad altro. Rileggendoli possiamo soltanto trarre un elemento di conforto: quegli interventi nei settori del Lavoro, della Scuola, della Sanità, dell’Immigrazione, dell’organizzazione a difesa dei principali diritti sanciti dalla Costituzione sono stati minacciati ed attaccati come non mai neanche la Destra aveva fatto; ed è inevitabile che chi si sente di Sinistra non possa fare a meno che cercare Alternative valide. Il processo che ha visto nascere la lista “Liberi e Uguali” è a mio parere solo un’anticipazione di quel che dovrebbe poter essere la base per un soggetto unico di Sinistra sostitutivo più che alternativo di quello che fu l’esperimento che produsse alla fine del 2007 il PD; processo che personalmente ritengo sia del tutto fallito.