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È notizia di ieri che una tratta di esseri umani e prostituzione dalla Nigeria è stata scoperta a Prato. Tra le destinatarie delle misure cautelari emesse dalla Dda di Firenze figura infatti una “maman” nigeriana residente nella città Toscana. Sul caso interviene con Fratelli d’Italia, che aveva chiesto l’istituzione di una commissione antimafia specifica.
«Si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome – dice Chiara La Porta dirigente nazionale di Fdi – Questa è mafia. Mafia nigeriana. Non siamo in presenza di un caso isolato, ma di una prassi consolidata, posta in essere da una associazione mafiosa che purtroppo ha messo radici profonde sul nostro territorio».
«Il fenomeno è stato ampiamente sottovalutato dalle istituzioni tanto è che infatti nessuno ad oggi parla di mafia con riferimento a questi episodi. Eppure si tratta di fatti di estrema gravità», sui quali indagano l’Fbi, la polizia italiana e quella canadese. «La prostituzione rappresenta solo la punta di un iceberg di criminalità costituito da traffico di organi, riti voodoo,menomazioni e cannibalismo che rende la mafia nigeriana fra le più pericolose al mondo», si legge nella nota di Fdi.
«Prato è diventata terra di conquista per le mafie di tutto il mondo, da quella cinese a quella nigeriana, ma anziché affrontare la realtà che questi temi ci impongono, il sindaco Biffoni e la sua giunta preferiscono trincerarsi dietro un silenzio assordante. Noi di Fratelli d’Italia non ci stancheremo di denunciare questo pericolosissimo fenomeno e di insistere nelle sedi istituzionali per stroncare quelle illegalità e rendere sicurezza e giustizia ai pratesi», conclude la nota.