cessatefuoco

Dallo scorso 7 ottobre assistiamo sconcertati ad una nuova escalation del conflitto israelo-palestinese, in seguito all’attacco terroristico di Hamas, perpetrato anche contro civili inermi e perciò da condannare fermamente.

Nella condanna di ogni forma di violenza politica e prevaricazione armata, siamo della convinzione che nessun attentato terroristico possa giustificare lo sterminio della popolazione di Gaza, come risposta di analoga brutalità.
L’autodifesa di Israele e di ogni stato secondo la Convenzione di Ginevra ( art 51 del Primo protocollo aggiuntivo, 1977) non può essere pretesto per la violazione dei diritti umani e la perpetrazione di crimini di guerra.

Sappiamo bene che queste ultime vicende si inseriscono nel quadro di una pluridecennale offensiva israeliana con l’invasione delle terre di Palestina, la colonizzazione dei territori in Cisgiordania e l’arresto arbitrario di oppositori politici ed attivisti in un regime di apartheid perpetrato dal governo di Tel Aviv.

In questi giorni l’esercito israeliano sta perpetrando un massacro della popolazione civile di Gaza, che ha caratteristiche genocide: in poche settimane sono morte oltre 15 mila persone in pochi giorni, tra queste 4 mila bambini ed oltre cento operatori umanitari e sanitari. Obiettivo dei bombardamenti sono inoltre stati ospedali e campi profughi anche nelle zone concordate per l’evacuazione dei civili.
Gaza è senza corrente elettrica, carburante, senza acqua e senza cibo, le abitazioni rase al suolo dai bombardamenti e la popolazione di fatto deportata a sud. Gaza è allo stremo.

Non si può restare indifferenti di fronte a questa catastrofe umanitaria devastante.

Perciò in occasione della giornata internazionale dei Diritti Umani, nell’ambito del Social Forum di Prato si fa appello alle organizzazioni umanitarie, alle associazioni antifasciste, internazionaliste e pacifiste del territorio, alla società civile a partecipare ad una manifestazioneper il cessate il fuoco a Gaza, lo stop al genocidio del popolo palestinese e ai crimini di guerra contro le popolazioni civili.

Ripudiamo la guerra, le crescenti spese in armamenti che sottraggono soldi pubblici a servizi essenziali come la sanità; e la propaganda bellicista che confonde ed intossica le coscienze deformando la realtà, con il tentativo di ripercorrere la deriva da da ‘scontro d’inciviltà’.
Da sempre siamo al fianco del popolo palestinese per la sua lotta di autodeterminazione e da sempre siamo impegnati per la pace in Palestina e per tutti i popoli del Medioriente.
Per questo ci schieriamo contro la guerra, il massacro in atto e qualunque tipo di terrorismo.

L’iniziativa è fissata per domenica 10 dicembre alle ore 16.30 in piazza del Comune a Prato.


Social Forum di Prato

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