Sean Connery

Un attore straordinario. Allan Quatermain è stata la sua ultima interpretazione in La leggenda degli uomini straordinari (appunto), ormai 17 anni fa, ma cosa abbia realmente rappresentato Sean Connery per il panorama cinematografico ha inizio negli anni sessanta.

«Bond, James Bond». Una battuta che è passata alla storia, che ha reso il personaggio creato da Ian Fleming un’icona del cinema mondiale e portato l’attore scozzese alla ribalta.

007 è l’agente segreto britannico più famoso del mondo, interpretato da tanti attori, per ultimo Daniel Craig, e sbarcato sul grande schermo nel 1962 con Agente 007 – Licenza di uccidere, e intrepretato poi in altre sei pellicole dall’attore scozzese.

Tra le sue tante interpretazioni, aveva lavorato anche con Hitchcock in Marnie ed era statofra’ Guglielmo da Baskerville neIl nome della rosa, film tratto dal celebre libro di Umberto Eco, oltreché il padre di Harrison Ford in Indiana Jones e l’ultima crociata.

Celebrato non solo per la sua bravura ma anche per la sua bellezza, un uomo di un metro e novanta che prima di consacrarsi attore, aveva svolto lavori di bagnino, muratore, lavapiatti, verniciatore di bare, la guardia del corpo e infine il modello.

Sul braccio destro aveva tatuato “Scotland forever”, risalente ai tempi della Marina Militare Britannica, perché l’attaccamento alla sua amata Scozia è sempre stato fortissimo, e tra le onorificenze ottenute anche la nomina a baronetto dalla Regina Elisabetta II nel 1999.

James Bond, Henry Jones, Re Riccardo, Re Artù e tanti altri personaggi nella sua lunga carriera interrotta nel 2003, tra cui Jimmy Malone in The Untouchables – Gli intoccabili di Brian De Palma, che gli valse l’Oscar come migliore attore non protagonista nel 1988.

A 90 anni Sean Connery se ne va in punta di piedi, nel sonno, nella sua casa alla Bahamas: verrà ricordato come uno dei più grandi attori della cinematografia mondiale, per il suo fascino, per il suo umorismo e per aver rifiutato di interpretare due personaggi diventati “immortali”: Gandalf ne Il Signore degli anelli e Albus Silente in Harry Potter.

Goodbye Sir.