Il 7 gennaio 1954 ha luogo il Georgetown-IBM experiment, il primo esperimento di traduzione automatica a computer da una lingua ad un altra, nello specifico vengono tradotte in automatico più di 60 frasi dal russo all’inglese.

I primi suggerimenti per usare i computer per tradurre le lingue naturali furono risalgono al 1947 e furono fatti dallo scienziato e matematico statunitense Warren Weaver in una conversazione con il fisico e ingegnere Andrew Booth. Nel 1948 Booth collaborò con il botanico e linguista Richard Richens sui primi esperimenti di “traduzione meccanica” utilizzando schede perforate nel 1948. Nel 1949 ci furono notizie di giornali secondo cui Harry Huskey stava contemplando la traduzione
sul computer SWAC a Los Angeles. E poi, nel luglio dello stesso anno, Warren Weaver scrisse il famoso memorandum che stimolò l’inizio della ricerca sulla traduzione a macchina.
Negli anni successivi iniziarono le ricerche sulla traduzione automatica presso l’Università di Washington (Erwin Reifler), l’Università della California a Los Angeles (Victor Oswald, Stuart Fletcher), la RAND Corporation e il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Nel 1951 al MIT fu fatta la prima nomina di un ricercatore di MT3: Yehoshua Bar-Hillel nel Laboratorio di ricerca di elettronica del MIT diretto da Jerome B. Wiesner. Il suo compito principale era quello di esaminare le prospettive (Bar-Hillel 1951) e promuovere lo sviluppo sul campo; in particolare egli convocò la prima conferenza sull’MT (machine translation, traduzione a macchina).
Tutti coloro noti per essere attivi o interessati all’epoca sull’argomento – ancora un numero molto piccolo – furono invitati alla conferenza al MIT nel giugno 1952.

Alla fine della conferenza vi fu una discussione su come procedere. Si concordò sul cercare finanziamenti e Duncan Harkin del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti credeva che il suo dipartimento e probabilmente altre agenzie statunitensi avrebbero contribuito. L’ingegnere elettronico Jerome Wiesner aggiunse che il finanziamento e l’assistenza potrebbero arrivare anche dal Laboratorio di ricerca di elettronica del MIT.
Il linguista Leon Dostert era stato invitato per la sua esperienza con gli ausili meccanici per la traduzione. Era stato l’interprete personale di Eisenhower durante la guerra, nel 1945 gli era stato chiesto di organizzare un sistema di interpreti per il processo di Norimberga, egli adottò un sistema di traduzione simultanea che, per la sorpresa di molti scettici, fu un grande successo e venne poi adottato anche dalle Nazioni Unite. Arrivato scettico alla conferenza, Dorset ne uscì convinto del potenziale della ricerca sull’MT. Così all’inizio del 1953, Dostert, consultatosi con linguisti e ingegneri i quali gli dissero che il progetto era fattibile, contattò Watson alla IBM e essi accettarono di partecipare. Il progetto potè così iniziare, guidato dal capo del dipartimento scientifico dell’IBM e da Drset stesso. L’uomo scelto da IBM per occuparsi dell’aspetto software del progetto fu Peter Sheridan. Per ragioni politiche legate alla Guerra Fredda, Dorset decise che la traduzione sarebbe stata dal russo all’inglese. Per l’aspetto linguistico Dorset scelse Paul Garvin, professore associato di lingue a Georgetown che conosceva bene anche il russo.

L’esperimento avvenne così il 7 gennaio 1954 alla sede generale di IBM a New York. La notizia apparve sui giornali il giorno successivo e in quelli seguenti, spesso in prima pagina, e fu ampiamente riportata in tutti gli Stati Uniti e sulla stampa estera. I computer appena inventati erano considerati con grande meraviglia all’epoca. Frequentemente ci si riferiva a essi come a “cervelli giganti” e “robots” quindi naturalmente tra le pagine di quei giorni sulla notizia vi erano titoli come: “Cervello robot traduce dal russo nella lingua del Re“, “La macchina bilingue“.

Immagine d’apertura: computer traduttore IBM usato nell’esperimento

Bibliografia e fonti varie

  • Nye, Mary Jo (2016). “Speaking in Tongues: Science’s centuries-long hunt for a common language”Distillations2 (1): 40–43. Retrieved 22 March 2018.
  • Gordin, Michael D. (2015). Scientific Babel: How Science Was Done Before and After Global English. Chicago, Illinois: University of Chicago Press. ISBN 9780226000299.
  • John Hutchins. “The first public demonstration of machine translation: the Georgetown-IBM system, 7th January 1954”. S2CID 132677.
  • Reynolds, A. Craig (1954). “The conference on mechanical translation”. Mechanical Translation1 (3): 47–55.
  • Reifler, Erwin (February 2–5, 1960). “The solution of MT linguistic problems through lexicography”. Proceedings of the National Symposium on Machine Translation.
  • Dostert, Leon E. (1955). “The Georgetown–I.B.M. experiment, 124–135”. Locke and Booth.
  • Hutchins, John (1997). “From first conception to first demonstration: the nascent years of machine translation, 1947-1954. A chronology”. Machine Translation 12, 195-25212 (3): 195–252. doi:10.1023/A:1007969630568S2CID 197591.