A dispetto della tenera età del figlio, 4 anni, e della presenza della moglie, teneva in casa una pistola funzionante, poco meno di 90 grammi di ketamina e 54.800 euro dei quali non ha saputo spiegare la provenienza. Un cinese di 43 anni è finito così in manette, a Prato, dopo un controllo della polizia. È successo di domenica pomeriggio.

L’uomo ha destato i sospetti degli agenti di una volante, durante un giro di perlustrazione in via Protche, poco distante al centro cittadino.

Alla vista degli agenti, lo spacciatore ha cercato di allontanarsi destando ulteriori sospetti. Raggiunto dagli agenti, ha opposto una veemente resistenza spintonandoli e cercando di fuggire. Durante questa fase, ha cercato di lanciare lontano un piccolo involucro, contenente 4 grammi di ketamina, sperando di non essere visto. Bloccato infine dai poliziotti, è stato identificato per un pluripregiudicato per reati anche in materia di spaccio di stupefacenti.

Subito dopo, gli agenti hanno perquisito la sua casa, un appartamento poco distante dove risiede con la moglie e il figlio di 4 anni. In un mobile della cucina, veniva rivenuta altra ketamina – pari a 89,22 grammi – forse destinata a essere spacciata nei locali notturni della zona gestiti da orientali, nonché in un armadio della casa denaro contante per complessivi 54.800 euro, del quale in cinese non era in grado di dimostrare la lecita provenienza e sequestrato quale probabile provento di attività illecite. Lo indicano il ritrovamento, con la droga, di una bilancina di precisione e una forbice con le lame annerite, verosimilmente, dal taglio di stupefacente.

Non solo. La perquisizione della casa ha permesso di sequestrare una pistola ad aria compressa, modificata artigianalmente in maniera tale da permetterne l’uso quale arma da sparo calibro 7,65. All’estremità della cui canna era stata peraltro impressa una filettatura permettente la potenziale apposizione di un silenziatore.

Condotto definitivamente in Questura, il pregiudicato è stato quindi tratto in arresto per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di arma alterata e clandestina. L’uomo è stato infine accompagnato in carcere, su disposizione del magistrato, in attesa del processo per direttissima.