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Mussolini, Togliatti, il mostro e le stragi nelle foto della polizia scientifica

Raccontami una storia premio letterario

La foto segnaletica di Mussolini e il fotosegnalamento di Togliatti, i pizzini di Provenzano, le vittime del mostro di Firenze, il cadavere di Giacomo Matteotti, le stragi del terrorismo e della mafia sono tra le fotografie e i reperti che Siena ospita da lunedì 15 a sabato 20 aprile su iniziativa della questura. Si tratta della tappa senese della mostra fotografica Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica.

Verranno ospitate dal cortile del rettorato dell’Uniersità, con inaugurazione fissata lunedì a mezzogiorno e preceduta da un covegno intitolato Il Professor Ottolenghi e la nascita della Polizia Scientifica in Italia, che si terrà nell’aula magna storica dello stesso ateneo. Dopo i saluti del rettore Francesco Frati e del questore Costantino Capuano, interverranno il Direttore del servizio polizia scientifica del dipartimento della Ps Fausto Lamparelli e i docenti Barbara Gualco e Gian Marco Baccari delle università di Firenze e Siena.

L’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, il sequestro di Aldo Moro, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera, fino ad arrivare al conflitto a fuoco che ha portato alla morte del terrorista di Berlino, Anis Amri, sono solo alcuni degli eventi documentati dalle fotografie esclusive esposte nella mostra che sarà in giro per l’Italia fino al 30 settembre.
Presenti anche fatti accaduti in provincia di Siena, come il crollo di una gru in via Tozzi nel 1978, l’assassinio di due carabinieri a Monteroni d’Arbia in un conflitto a fuoco durante gli di piombo, il duplice omicidio dei carabinieri in via dei Gazzani del giugno del 1990. Tutte attività documentate dalla polizia scientifica di Siena.

Nella mattinata di lunedì verrà mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse, con dotazioni tecnologicamente avanzate basate sulla rivoluzione digitale. L’iniziativa è frutto del lavoro ultracentenario della Polizia Scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio della sicurezza del cittadino.