Openpolis, area senese e Valdibisenzio al top per i servizi alla prima infanzia nel comuni montani

Openpolis, area senese e Valdibisenzio al top per i servizi alla prima infanzia nel comuni montani

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Prosegue l’indagine di Openpolis sulla povertà educativa in Italia e si scoprono anche zone d’eccellenza. Nelle province di Siena e di Prato, i servizi alla prima infanzia nelle zone montane raggiungono un buon livello. Nel Senese, le aree montane sono diverse. Nei dintorni di Prato coincidono con la Valdibisenzio. Secondo l’analisi di Openpolis su dati Istat, gli asili nido riescono a offrire una risposta certa a oltre il 40% dei bambini tra gli 0 e i 2 anni, il 7% in più dell’obiettivo minimo fissato dal Consiglio europeo.

«Le aree totalmente montane più servite dagli asili nido si trovano nelle province del centro-nord: Prato, Aosta, Biella, Perugia, Udine. Con poche eccezioni, come i comuni classificati come totalmente montani della provincia di Ragusa», si spiega sul sito Openpolis.it.
La media toscana si attesta invece al di sotto del 40% segnato in provincia di Siena e in Valdibisenzio e risulta anche assai più bassa del 33% fissato a livello europeo. A penalizzare la performance regionale sono i risultati di Lucca, Firenze, Arezzo, Massa Carrara e Pistoia, vale a dire di province, se si esclude quella fiorentina, dove i residenti nelle aree montane raggiungono percentuali importanti. In particolare, in provincia di Lucca – vedi la Garfagnana – i posti in asili nido nelle aree montane soddisfano poco più del 16% della possibile utenza.

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Servizi alla prima infanzia nelle aree montane della Toscana
Servizi alla prima infanzia nelle aree montane della Toscana

Se si guarda alle zone appenniniche, le performance migliori sono però toscane e, in particolare, quelle citate delle aree senesi e pratesi. «In Emilia Romagna si attestano su quota 30% le aree montane delle province di Modena e Reggio Emilia. In Toscana e Umbria i territori montani delle province di Prato, Siena e Perugia superano il 33% di posti rispetto ai bambini residenti», osservano da Openpolis.