Prende rifiuti tessili a Prato e li butta nel cassonetto a Firenze

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Ha preso in carico i rifiuti tessili di una ditta di Prato e ha pensato bene di disfarsene nella vicina Firenze, buttandoli direttamente nel normale cassonetto. Non si è però accorto di aver commesso diverse infrazioni al codice della strada che hanno confermato la presenza del suo camion nel capoluogo toscano. Alle multe dei vigili, così, ha finito per sommare una denuncia.

A rispondere di tutto sarà il legale rappresentante di una ditta lombarda di smaltimento rifiuti. L’indagine del reparto ambientale della polizia municipale fiorentina che lo riguarda ha preso il via qualche giorno fa, seguito di una segnalazione di Alia. Alcuni addetti alla raccolta della spazzatura avevano infatti trovato dentro una postazione di cassonetti nel Quartiere 4 (nella zona compresa fra San Bartolo a Cintoia e viale Piombino) grossi sacchi contenenti scarti tessili. Gli agenti hanno quindi iniziato l’indagine concentrandosi in particolar modo su alcuni documenti trovati insieme ai rifiuti e su alcune foto del veicolo da cui erano stati scaricati i sacchi, in possesso di Alia.

Gli accertamenti sulla documentazione hanno consentito di risalire a un’azienda di Prato, mentre le verifiche sulla targa del veicolo hanno condotto gli agenti alla proprietà del mezzo, una ditta con sede in Lombardia operante nel campo dei rifiuti metallici, materiale diverso rispetto a quanto rinvenuto nei sacchi. A confermare la presenza del mezzo sul territorio cittadino anche alcune violazioni al Codice della strada commesse in giorni immediatamente precedenti e successivi al quello dell’abbandono e in zone abbastanza vicine al punto dove sono stati trovati i rifiuti.
La Polizia Municipale ha così denunciato il legale rappresentante della ditta intestataria del mezzo, un italiano di 44 anni residente in Emilia Romagna, per trasporto e abbandono di rifiuti. L’uomo rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 26.000 euro.