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Politica

Social Forum di Prato, assemblea pubblica e convocazione dei forum tematici per prospettare insieme le priorità di Prato

Paese Sera 01/12/2023 comitati e movimenticornice politica per un’alternativa radicale a tutela dei beni comuni e per la rigenerazione solidale ed eco-compatibiledei diritti umani e civiliDopo la presentazione pubblica lo scorso giugnoha raccolto decine di sottoscrizioni. Negli ultimi mesi sono stati organizzati incontri con associazioniil Manifesto del Social Forum di Pratoin particolare sulle questioni ambientalioltre ad assemblee ed iniziative pubbliche
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Dopo la presentazione pubblica lo scorso giugno, il Manifesto del Social Forum di Prato, cornice politica per un’alternativa radicale a tutela dei beni comuni e per la rigenerazione solidale ed eco-compatibile, ha raccolto decine di sottoscrizioni.

Negli ultimi mesi sono stati organizzati incontri con associazioni, comitati e movimenti, oltre ad assemblee ed iniziative pubbliche, in particolare sulle questioni ambientali, dei diritti umani e civili, dell’emergenza abitativa e della sanità pubblica, mettendo in rete persone e realtà spesso senza più riferimenti politici, nell’ambito di un’assemblea aperta e plurale come appunto un ‘forum’.

Questo sabato 2 dicembre continua il percorso partecipativo con l’intento di anteporre i bisogni collettivi e le aspirazioni comuni, attraverso la convocazione di forum tematici dalle 10.00 alla Casa del Popolo di Cafaggio su scuola e cultura, politiche giovanili e sociale, lavoro, salute e sanità, beni comuni ed ambiente, pace e solidarietà.

Già prima della calamità di inizio novembre avevamo denunciato come la Piana toscana sia piena di cemento e dopo l’alluvione anche di fango, con un consumo di suolo fra i maggiori in Italia e fra le cause della crisi climatica.

L’allagamento del pronto soccorso inaugurato da poco dimostra l’inadeguatezza oltre che l’inagibilità di una struttura simile, emblema di quello scempio di speculazione edilizia e privatizzazione dei servizi pubblici, che il PD a trazione Biffoni porta avanti tanto sulla sanità, qianto nei beni comuni come l’acqua, o in monopoli come la gestione dei rifiuti, attraverso l’operazione Multiutility Toscana.

Per questo non vogliamo “tornare subito alla normalità”, intesa come quel sistema iniquo e predatorio, che sfrutta persone ed ambiente, soprattutto senza accertare tutte le responsabilità e ripensare un modello di convivenza, specie considerando che gli esigui risarcimenti rischiano di lasciare nella “mota” molte famiglie ed imprese.

La desertificazione del dibattito politico cittadino pare proprio la conseguenza di una certa sintonia nel partito trasversale degli affari, rinchiuso nel palazzo per promuovere profitti privati a scapito di diritti universali e della legittimazione democratica, con PD e FdI che si spartiscono poltrone ai vertici delle società partecipate, come nel caso di Estra con la direzione affidata rispettivamente a Macrì e Ciolini.

Peraltro, a pochi giorni dalla kermesse dei nazionalisti europei di estrema destra, guidati da Salvini, non stupisce neppure il silenzio complice del Presidente Giani, troppo impegnato nei salotti monarchici; così come quello della Giunta Biffoni, che detiene quote associative di Firenze Fiere ed avrebbe potuto ufficializzare rimostranze per questo raduno in quella sede.

Lo stesso Biffoni eletto sulla scia dell’entusiasmo della manifestazione antifascista del 2018 ha fatto ben poco per contrastare sodalizi neofascisti sempre più pericolosi sul nostro territorio. Anzi, nell’ultimo periodo proprio in un circolo sede del PD di Prato est si aggirano loschi figuri legati alla sedicente ‘rete nazionale dei patrioti’, organizzazione di stampo fascista nata dalle spoglie di forza nuova, senza che le principali associazioni di area abbiano finora fatto niente per impedire questo tentativo d’infiltrazione.

Ebbene di fronte all’ipocrisia di un derby fra le destre nazionalista e liberaldemocratica, occorre essere argine solidale a questa deriva devastante e facciamo appello alla cittadinanza attiva a partecipare ai forum tematici di sabato mattina, per condividere insieme riflessioni programmatiche sulle principali criticità e prospettive. L’assemblea sarà aperta dagli interventi del Collettivo di Fabbrica INSORGIAMO ex-GKN e dal referente nazionale delle Brigate di Solidarietà Attiva, per poi dare la parola alle realtà locali che interverranno.

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Social Forum di Prato

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Firenze, 29 novembre 2023
 
Nasce a Firenze, in via dei Fossi 37R, dal 1° al 24 dicembre 2023, un HUB temporaneo con protagonista il filo di lana. Un luogo dove farsi avvolgere dalla magia della maglieria.
Il progetto è stato ideato dalle sorelle Barontini di ArchivioB e subito recepito dalle sorelle Cirri di Inverni, due eccellenze toscane della creazione a maglia. Pensato da donne per donne oramai convinte dell’importanza dello slow fashion, l’HUB risponde all’esigenza di creare uno spazio nuovo a Firenze di condivisione della passione per il proprio lavoro in particolare per l’arte di intrecciare i filati all’interno del contesto moda contemporaneo. Metterà insieme varie realtà legate dal filo che si esprimono in molteplici direzioni, come avveniva nell’antica Corporazione della Lana della città di Firenze. E offrirà un percorso di conoscenza e scoperta attraverso incontri e laboratori.
E’ proposta unaPasseggiata nel cuore di Firenze alla ricerca delle tracce del glorioso passato della Corporazione della Lana a cura di Belinda Bitossi, storica dell’arte e guida abilitata.

I laboratori: Stilista per un giorno tenuto da Maria Chiara Barontini e un incontro dedicato ai bambini di Decorazione su tessuto tenuto da Ratafià Firenze. Inoltre è previsto un pomeriggio di consulenza con Benedetta Barontini che consiglierà l’Abbinamento migliore per il vostro indumento preferito. L’Atelier Profumèide parlerà del Connubio tra olfatto e moda.  Riuso, Upcycling e riciclo, la rivoluzione gentile della moda è il titolo dell’intervento di Barbara Guarducci che ci consiglierà come diventare consumatori critici e consapevoli. L’influencer Italo-Brasiliana Consuelo Blocker sarà presente per approfondire L’importanza dei social nel settore moda.

Nello spazio temporaneo oltre ad esporre i prodotti ArchivioB e Inverni, saranno presenti le opere della visual artist Olga Ermol che ha trovato nel filo il medium per le sue creazioni e le essenze di Atelier Profumèide studiate per profumare la lana e il cachemere, oltre alle candele e i saponi di Biancamore. Nello spazio saranno presenti pezzi d’arredo in bronzo dello storico studio d’arte fiorentino Bronzetto e le porcellane di JHA Porcelain.
 
ARCHIVIOB
Nasce nel 2014 dalla passione di Maria Chiara e Benedetta per i filati. Le creazioni in maglia ArchivioB contengono una storia italiana. Quella della famiglia Barontini che nel 1959 lanciò il brand BPSTUDIO, conosciuto nel mondo, dal design sofisticato e di altissima qualità e quella delle famiglie degli artigiani che hanno intrecciato i filati rigorosamente naturali, soprattutto il cashmere e il merino superfine con sapienza e maestria. La maglieria per le sorelle Barontini è una “forma di scrittura”, è l’arte di intrecciare fili con la convinzione che la semplicità è la vera eleganza. La loro maglieria, disegnata a Firenze e rigorosamente made in Italy è timidamente unica.

INVERNI 
Il Bello non ha tempo e fa bene. Nel cuore toscano del Made in Italy, dalla fine dell’Ottocento, la famiglia Inverni crea cappelli impeccabili nel rispetto della tradizione. Chic, pratici e di lusso, i capi in cashmere e in feltro di alta qualità, assicurano morbido comfort e leggerezza.
Lo stile generoso nell’uso di materiali preziosi, si legge nei cappelli strutturati, contemporanei e urbani, animati da colori saturi che si alternano ai classici e si uniscono a colli, grandi stole, maxi pull, fasce e cappucci fatti per coccolare e proteggere.
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