Toscana gialla da lunedì e senza eccezioni

Una giovane donna con la mascherina contro il coronavirus

La Toscana torna in zona gialla dal 26 aprile, senza aree rosse o arancioni provinciali. Lo confermano il ministro della salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione, Eugenio Giani. Di quest’ultimo è l’annuncio dell’ufficialità, messa nero su bianco dal ministro. E di quest’ultimo erano state le decisioni di porre province come Prato e Firenze, ma anche Siena e Pistoia, in zona rossa con il resto della Toscana in arancione.

Visto l’andamento discendente complessivo della curva epidemiologica, che fa registrare in Toscana 176 casi positivi su 100mila abitanti e un  Rt sceso a 0,88, e  considerata la tenuta generale del sistema sanitario a livello ospedaliero e territoriale nelle tre aree vaste (centro, nord ovest e sud est), il presidente Eugenio Giani ha confermato infatti l’intenzione a non ratificare eventuali zone rosse o arancioni locali.

«Il passaggio in zona gialla è un segno della luce in fondo al tunnel. Una notizia positiva, che darà una boccata di ossigeno a molti settori della nostra economia, duramente provati dalle chiusure e misure anti Covid – commenta il presidente Giani – Una notizia che coincide con l’uscita del nuovo decreto legge sulle riaperture  e che offre così la possibilità di applicarlo subito. La zona gialla – prosegue il presidente – è una conquista, costata molti sacrifici e impegno da parte di tutti, a partire dai nostri ragazzi con le scuole chiuse o non a regime».

Giallo anche gran parte del resto d’Italia. Sono in area arancione solo 5 regioni: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, mentre la Sardegna rimane rossa.